Fóndaco

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Fóndaco (Term. sec. XIV-XVI). — Grande fabbricato, concesso in un porto di mare ai mercanti di qualche stato o nazione, per deporvi e vendervi all'ingrosso le lor mercanzie, ed alloggiarvi essi stessi, pagando un certo diritto. (Villani; Mattioli, ecc.: Crusca; Corazzini). V. Fondacario. — (Sec. XIV): dogana, o fabbricato con magazzini, per il deposito e la vendita delle mercanzie portate di fuori. (Balducci Pegolotti; Boccaccio: Crusca). — (Sec. XIV): il diritto dovuto alla dogana suddetta (ivi). (V. Encicl. It. XV 610-611; Rezasco). V. Fontego (venez. ant.), Alfondega (genov. ant.). (Ora fóndaco indica la « bottega dove si vendono tessuti al minuto », venez. fóntego, ant. fondego, fontico. Dall'arabo fundak: De Gregorio e Seybold, Studi Glott. IlI 234; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 616; Steiger, Contrib. 216).