Fuoco3:
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Fuochi artificiali: sul mare, si facevano anche nel passato per festeggiare qualche personaggio o altro. Ne fa cenno un Veneziano nel secolo XVI: Ogni notte il Capitan del mare ed altri Grandi hanno mandato al Gran Signore diversi fuochi artificiali in forme di castelli ed altro, e fatti bruciar in mare davanti al seraglio nuovo, dove si trovava Sua Maestà (a Costantinopoli); i quali fuochi, con grandissimo numero di supioni, strepiti e suoni, faceano la notte bellissima vista. (Gherardini VI 485, s. Supione).
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Fuochi costosi: a p.
277 rettificare in Fuochi Coston. Sono monocromi (o bianchi, o rossi, o verdi) e bruciano come i fuochi di Bengala. Il fuoco viene trattenuto durante l'accensione mediante una speciale impugnatura a branche.
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Fuochi indicatori: bossoli contenenti una miscela che a contatto dell'acqua si accende. Vengono applicati ai siluri nei lanci da esercizio per renderli visibili a distanza, sia di giorno, sia di notte quando al termine della corsa vengono a galla, e per facilitarne quindi il ricupero. Si usano anche nei salvagenti automatici. V. s.
Salvagente automatico.
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Fuochi di Santa Chiara: v. s.
Sant'Elmo.
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Fuochi di Santa Lucia: v. s.
Sant'Elmo.
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Fuochi di Sant'Elena: v. s.
Sant'Elmo.
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Fuochi da segnali: denominazione generica di quelli usati per Segnalazioni con artifizi da segnali. Sono i fuochi Coston, i fuochi Very, le fumate bianche o fontane, i razzi.