Legatura. — L'unione di due parti di uno stesso cavo addoppiato in maniera da costituire gassa o stroppo per bozzello, ovvero l'unione di due cavi distinti per impedire all'una parte di scorrere sull'altra, avvolgendovi sàgola, merlino, lezzino, a seconda della importanza della legatura, o, quando è provvisoria con commando o filaccia (per cavi metallici con filo di ferro o anche con sàgola o merlino).
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Legatura piana: per stringere insieme due parti di cavo che debbono fare egual forza, come gasse di manovre dormienti, stroppi di bozzelli, ecc.
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Legatura in croce: per stringere insieme le due parti di un cavo che s'incrociano, come la imbigottatura di una manovra fissa, il doppino dei penzoli delle scotte dei fiocchi, ecc.
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Legatura portoghese: per unire due cavi, o quando lo sforzo deve essere sostenuto da uno solo dei due cavi legati insieme. Si fanno due passate; nella prima i giri della sagola, o del merlino, si incrociano tra i due cavi in maniera che, tirandone i capi, la legatura si possa stringere per fare aderire i due cavi; la seconda passata si fa a guisa di legatura piana. Si usa per collegare le aste della biga o capra.
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Legatura volante: provvisoria.
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Legatura doppia: legatura ripetuta.
— (Sec. XVII)
Legatura del vascello: legame. (Crescenzio, 1602, p. 31).