Osta (Term. ant.). — Fune che s'allaccia ai bracotti della penna della vela, e che serve a tirare qua e là l'antenna più o meno verso poppa. (Crescenzio; Citolini; Garzoni 872). Pantera; Stratico; Parrilli: Oste. Sicil. Osti (masch. sing.), tarant. Ostia. V. Hosta (basso lat.) nello Jal, e qui a p. 332. (Tommaseo e Bellini, s. Osta, e Oste, 6: Crusca). V. Sosta. Oggi si chiama Ostina od Ostino.
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Oste da gancio: oste di rispetto, che serve in mancanza dell'altra.
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Oste della mezzana: oste che serve alla antenna di mezzana. (Stratico).
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Bracotto, o Bragotto dell'osta: fune addoppiata alla quale s'allaccia l'osta.
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ANDARE DELL'OSTA, DELL'OSTE: v. s.
Andare.
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ANDARE A VELA DELL'OSTE: navigare prendendo il vento da una direzione tale da dover tenere tesate le oste di sopravento. Non si usa.
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SOFFIAR IL VENTO AD OSTA (sec. XVII): da una direzione tale da dover tenere tesate le oste di sopra vento. (Crescenzio, 1602: Crusca).
(Basso lat. genov. [1248, 1268]: osta, anche catal. ant., spagn. ant.: Jal, anche s. Paranchinus. Questo autore pensa che possa derivare dal lat. obstare « ostare », in quanto l'osta deve far forza contro il vento).