Collo

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Collo1. — Ciascuna delle spire, sovrapposte le une alle altre, con cui si ripiega un qualsiasi cavo per riunirlo in piccolo spazio. V. Cogliere e Ruota di cavo. — Collo o Volta: il semplice giro di un cavo intorno a un oggetto, fatto in guisa che i due rami del cavo rimangano da parti opposte. Dicesi Prendere uno o più colli. — Mezzo collo: la metà del giro suddetto. Dicesi Prendere un mezzo collo. — Collo tondo: il giro di un cavo intorno a un oggetto, fatto in guisa che i due rami del cavo, dopo aver cinto l'oggetto medesimo, si riuniscano dalla stessa parte. Anche Volta tonda. Dicesi Prendere un collo tondo. — Collo dell'àncora (disus.): diamante dell'àncora. — (Term. di galea): nelle latte la parte sporgente e che si ricollega con le sponde del bastimento. (Tommaseo e Bellini, s. Collo, 73; Jal). — Collo d'oca: breve tubo, ricurvo a un'estremità, da innestarsi con l'altro capo a una delle prese d'acqua disposte lungo i ponti delle navi, allo scopo di ottenere un getto d'acqua pel riempimento dei recipienti. — Collo d'oca: forte gancio stabilito alla estremità d'un bastone, per poterlo incocciare in qualche occhio di ferro, come nei tangoni di scopamare, ecc. (Laugieri, 1880). — A collo: delle vele quando ricevono il vento sulla loro faccia prodiera, con l'effetto
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di far retrocedere il veliero. V. Prendere a collo, Bracciare a collo.