Radiocomando
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Radiocomando. — Sistema per azionare a distanza e mediante radiotrasmissioni, fatte da una nave di guida o da una stazione terrestre fornite di speciali apparecchi trasmettenti, la messa in moto, l'arresto, le variazioni di velocità delle motrici, dei macchinarii ausiliarii, degli organi di governo ecc. di una nave. La quale è detta Nave radiocomandata ed è attrezzata con speciali apparecchi riceventi e installazioni elettriche, in maniera da poter navigare senza personale a bordo e compiere particolari servizi bellici.
I sistemi usati per realizzare il radiocomando sono di vario tipo, ma tutti basati su di una spiccata selettività, affinché ad ogni radiotrasmissione corrisponda effettivamente negli organi riceventi il comando che deve essere eseguito e quello soltanto. Inoltre, i varii sistemi hanno tutti in comune la caratteristica che l'energia elettrica, occorrente per far funzionare i dispositivi di comando delle motrici e dei macchinarii, viene prodotta da adatte generatrici installate a bordo della nave radiocomandata e viene fornita ai dispositivi stessi mediante speciali relais, comandati alla loro volta dalle deboli correnti elettriche generate negli apparecchi radiotelegrafici riceventi dalle trasmissioni in arrivo, emesse dalla nave o dalla stazione di guida.
Le principali Marine da guerra hanno una o più navi bersaglio radiocomandate per tiri delle artiglierie navali. La R. Marina italiana ha la nave San Marco.
Il radiocomando può essere impiegato anche per gli aeromobili.
Meno comune: Radiotelecomando.