Giunca

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Giunca. — Bastimento della Cina e dell'Estremo Oriente, con carena di solito piatta, a prua affilata, a poppa rigonfia, con un albero di maestra, uno di trinchetto, uno di mezzana, e un alberetto sulla prua, che serve di bompresso, ed è collocato un po' sul bordo destro; con vele a guisa di stuoie, essendo cucite su serie di canne parallele. — Gli scrittori dei secoli passati (Barthema, 1510; Sassetti; Serdonati; Carletti; Bertoli; Botta) usarono il maschile Giunco: il Sassetti accenna a un giunco di Malacca con tre timoni, « e l'una punta e l'altra (del bastimento) li serve di prua ». Secondo il Serdonati i Giunchi sono navi grosse che « si fanno parte per combattere, e hanno alti castelli da poppa e da proda; e parte sono più basse, che servono a far mercanzia e portar merci. » (Crusca). Fra Mauro (1457): Zonchi; Sanudo: Zoncho, Gionchi; Pigafetta: Jonco. (Corazzini VII 322; Jal; Zaccaria, Raccolta 235). (L'ant. giunco dal portogh., spagn. junco, la moderna giunca [Stratico, 1813, ecc.] dal franc. jonque: dal malese ğūng « grande nave »: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 753; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 399; Jal, s. Jonque, Giunco; Zaccaria, Elemento iber. 206, 475).