Operai. — Gli operai degli arsenali od altri stabilimenti di lavoro della R. Marina sono distinti per mestieri, dei quali i principali sono i seguenti:
— Aggiustatori;
— Artificieri;
— Attrezzatori;
— Battimazza;
— Bottai;
— Calafati;
— Calderai;
— Carpentieri in legno e in ferro;
— Cianografi;
— Congegnatori comuni, e di precisione per varie specialità;
— Cuoiai;
— Disegnatori;
— Elettricisti;
— Fabbri fucinatori;
— Fresatori;
— Fuochisti;
— Impiombatoti di cavi;
— Incisori;
— Lattonieri;
— Modellisti;
— Motoristi;
— Muratori;
— Ottonai;
— Palombari;
— Pirotecnici;
— Ramieri;
— Ribaditori;
— Saldatori;
— Stagnini;
— Stipettai;
— Tappezzieri;
— Tornitori, comuni e di precisione;
— Tubisti;
— Velai.
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Gli operai della R. Marina si distinguono in:
—
Permanenti: facenti parte del relativo ruolo organico come personale salariato statale;
—
Temporanei: assunti con contratto annuale;
—
Giornalieri: assunti con contratto rescindibile in qualunque momento.
Gli operai delle ultime due categorie si chiamano anche Avventizi.
Operai dell'arsenale a Venezia, nominati dal Calmo (207): calafai, marangoni, torieri, alboranti, fila canevi, frezzeri, armarioli, coratieri, favri, bombardieri, pegoloti e bastasi. V.
Arsenalotto.