Quarta1. — Ciascuna delle 32 parti in cui è suddivisa, a cominciare da nord e passando per est, la rosa di una bussola graduata in venti principali e mezzi venti, aventi l'ampiezza di 11 gradi e 15 primi, che corrisponde alla quarta parte di ciascuno degli 8 venti principali.
Le suddivisioni in quarte sono individuate da piccole figure geometriche a forma di rombo incise sulla rosa, e perciò le quarte sono denominate anche Rombi.
La quarta si suddivide in due mezze quarte o in quattro quartine. L'ampiezza (2°48'45'') di quest'ultima suddivisione forniva un'approssimazione sufficente per la indicazione delle rotte e dei rilevamenti nella navigazione a vela. Oggi si usa invece, per la maggiore precisione, la suddivisione in 360 gradi a partire da nord e passando per est.
In talune rose è segnata la doppia suddivisione, in gradi e in quarte, con unica origine dal punto nord.
Per individuare la direzione del vento, del mare e talvolta anche il rilevamento polare approssimato di una nave in vista o di un punto della costa, si usano ancora le indicazioni in quarte.
La quarta si usa talvolta anche come unità di misura approssimata dell'ampiezza di archi di orizzonte.
— Con riferimento al vento: ogni quarta parte di ciascuno degli otto venti principali (Borea, Ostro, Levante, Ponente, Maestro, Greco, Libeccio, Scirocco) segnati sulla bussola italiana (v. sopra). Stratico: Quarta di vento.
Garzoni (877): Quarte, i 16 rombi scritti sulla bussola tra i 16 venti (8 principali e 8 mezzi venti).
Quarta anche nel Sassetti, in C. Bartoli, Carletti, ecc. Spagn., portogh. Cuarta. (Zaccaria, Elemento iber. 334; Tommaseo e Bellini).
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Quarta di libeccio;
Quarta di levante (sec. XVII). Falconi: Navigando molte giornate per la quarta di libeccio verso mezzogiorno. Port. Lev.: Alla quarta di levante inverso il greco tu vederai una bocca e sta per greco. (Tommaseo e Bellini).