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— La colorazione del mare normalmente (a prescindere dai fenomeni di riflessione dipendenti dal colore del cielo) è azzurra o verde-azzurra, con varie tonalità a seconda della salsedine, della temperatura, del contenuto in plancton. In generale gli oceani a latitudini intertropicali sono decisamente azzurri, salvo eccezioni corrispondenti spesso ad aree costiere o percorse da correnti fredde. A latitudini medie e alte il colore tende sempre più verso il verde. Colorazioni eccezionali, come lattee, sanguigne, giallastre, grige, che si riscontrano solo localmente (con le quali sono talora connessi
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i nomi di alcuni mari), derivano o dall'afflusso di materiali di origine continentale o ancora dalla presenza di grandi masse di microorganismi. (Encicl. It. XXV 152).

[...] Buzarona (Còrso). — Camicia da marinai, di rozza tela tinta, che portano anche i campagnoli sopra la camicia buona, per non sciupare questa nei lavori più faticosi. V. Camiciotto. (Corrisponde all'it. ant. guazzerone « gherone », che in origine si doveva intendere: lembo che guazza: [Belli, It. Dial. III 193]). [...]

[...] Colore del mare. — È mutevole, e il suo variare è, per il navigante, indizio di cambiamento della profondità: dal turchino cupo, ch'è la tinta delle acque profonde, all'azzurro e poi al verde pallido, ch'è il colore dei bassi fondi. V. Glauco (letter.). [...]

[...] Ligna (Venez.; term. dei costruttori navali). — Cordicella usata per cordeggiare (tinta colla terra rossa, venez. ambuoro). — Còrso: lenza. (Dal lat. lineus « di lino »). [...]

[...] Lupo (Term. sec. XIII). — Sorta di vela, tinta di nero, che si portava per non essere scoperti di lontano, o per dimostrazione di lutto. (Francesco da Barberino: Crusca; Jal). [...]

[...] propriamente detto: quello che non ha comunicazioni navigabili con un mare aperto, oppure vi è congiunto a mezzo di un fiume o di un canale (Mar Caspio, Mar Morto, i Grandi Laghi). — Mare di latte o Mare di neve è detto il mare fosforescente, durante il giorno, per la tinta che mantiene costantemente. — Mare leggermente mosso: increspato. — Mare di leva: che induce a partire. (Guglielmotti). Tommaseo: Leva di mare; per errore. — Mare libero: mare da potersi navigare liberamente non essendo soggetto [...]

[...] .): v. s. Fosforescenza. — Arte del mare: v. s. Ordine del mare. — Battimento del mare (v.). — Benedizione del mare (v.). — Brezza di mare: v. s. Brezza. — Capitano di mare: v. s. Capitano. — Capitoli del mare: consolato del mare. — Capo di mare (ant.): v. s. Capo. — Ciurma di mare: v. s. Ciurma. — Colore del mare (v.). V. anche Tinta. — Colpo di mare (v.). — Conservatori del mare (ant.). (v.). — Consuetudini del mare (v.). — Controversia di mare (v.). — Corte del mare (ant.): v. s [...]

[...] tubolatura d'acqua dolce, da incendio, portavoce, ecc. Parrilli: Dipintura (non più usato). — Pittura sottomarina: quella che si applica in bacino alla carena delle navi in ferro per preservarla dall'azione corrosiva dell'acqua e dalle incrostazioni e vegetazioni. — Pittura a colla: tinta nella quale la sostanza colorante viene sciolta nella colla animale: usata per dipingere in bianco la stiva e i locali inferiori. (Parrilli). Non si usa. [...]

[...] Trasparenza. — Limpidità che ha l'acqua del mare in talune località e circostanze e che consente di vederne il fondo. V. Colore del mare, Tinta. [...]

[...] Colorazione del mare. — Oltre che s. Colore, v. s. Tinta. [...]

[...] Mare2: — Mà més'ciu (savon.): mare strambo. V. s. Strambo. — Mare stallato: v. s. Stallare. — Mar supero (ant.): v. s. Supero. — Mare come tavola: v. s. Tavola (II). — Colorazione del mare: v. Colore e s. Tinta. — Rompenti del mare (v.). — Rompimento in mare (ant.) (v.). — Stato del mare: v. s. Stato (II). — REGGERE IL MARE: v. s. Reggere. — RIPIGLIARE IL MARE: v. s. Ripigliare. — RIPRENDERE IL MARE: v. s. Riprendere. — ROMPERE IN MARE: v. s. Rompere. — SCHIUMARE SUL MARE: v [...]