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Temperatura dell'acqua (degli oceani). — D'inverno la temperatura superficiale dell'acqua è alquanto più alta di quella della temperatura degli strati più bassi dell'atmosfera, di modo che il mare cede calore all'aria. Nelle altre stagioni fanno eccezione le acque di correnti fredde. Le condizioni delle temperature dei mari per quanto riguarda la profondità non sono ancora conosciute abbastanza. (V. Encicl. It. XXV 152-153).

Temperley. — Apparecchio per il rapido imbarco su di una nave del carbone in sacchi contenuto in un galleggiante affiancato. Consiste in una lunga guida di ferro alzata ad un albero di carico, sulla quale può scorrere un carrello metallico a cui è collegato il gancio di sospensione dei sacchi e che può essere arrestato, mediante adatti scontri, in corrispondenza del punto dove deve essere alzato od ammainato il peso. Un unico cavo, passante sopra una puleggia all'estremità della guida e comandato da un verricello, effettua il complesso dei varii movimenti di innalzamento od abbassamento del carico o di spostamento del carrello. Gli apparecchi Temperley, stante la loro complicazione e probabilità di avaria, sono oggi in disuso, specialmente nelle loro applicazioni nelle navi. Esistono ancora dei tipi Temperley o derivati su taluni galleggianti per deposito e rifornimento del carbone. (Baistrocchi 644).

Tempesta. — Denominazione generica delle violente perturbazioni atmosferiche, quando i loro effetti sono di qualche durata e si producono su di una notevole estensione della superficie terrestre. V. Bufera (Appendice); Buriana; Burrasca; Ciclone; Fortuna, Fortunale; Procella; Temporale; Tifone; Tornado; Troccoada: Tromba; Tropèa; Uragano; Vortice. — Il significato di « Gragnola », riferito dallo Stratico, è proprio del veneto. — Tempesta fissa: quella in cui si sviluppa il solo moto rotatorio, restando localizzata in una determinata zona. (Accademia). Non è in uso. Spiegazione poco chiara. Forse si riferisce ai cicloni permanenti o semipermanenti che rimangono localizzati in determinate zone per tutto l'anno (come ad esempio l'anticiclone delle Azzorre) o per determinate stagioni (come ad esempio il ciclone estivo euroasiatico). (V. Giorgis 69). — Tempeste giranti: cicloni. — Tempeste rotatorie: cicloni. — Avvisi di tempesta: quelli compilati dagli uffici presagi dei varii stati marittimi e da essi comunicati a determinate stazioni r. t., le quali ne danno immediato annuncio ai naviganti lanciandoli all'aria ed indicando la probabile direzione di provenienza e l'intensità prevista. — Onde di tempesta: onde di altezza da 5 a 10 metri e di rapido pendìo; frangenti che, per il vento velocissimo, si formano in mare profondo, e riescono pericolosissimi per i bastimenti. Di uso generico. — Passerella di tempesta: v. s. Passerella.

Tempestamento (Term. ant.). — Tempesta. (Tommaseo e Bellini).

Tempestanza (Term. sec. XIII). — Tempesta. Jacopone da Todi: Nave sanza nocchiero Rompe in tempestanza. V. anche s. Marino (marinaio).

Tempestare. — Far tempesta. — Travagliare. I venti tempestavano la nave. (Petrocchi). Non marinaresco. — TEMPESTARE IL MARE (sec. XIV, XVI): volgerlo in tempesta (dei venti). (Boezio volgar.; Caro).

Tempestatore. — Chi, che tempesta. (Guglielmotti). (")

Tempestoso. — Si dice dello stato del mare, caratterizzato da onde di rapido pendio e di altezza da 5 a 10 metri. Secondo le notazioni della scala marina internazionale alla forza del mare in tali condizioni corrisponde il n. 8. Al numero successivo, che è il massimo corrisponde la forza 9. — Tempestosissimo: onde di altezza superiore ai 10 metri.

Tempeto (Venez.). — Piccola burrasca.

Tempo1. — L'insieme degli elementi che caratterizzano lo stato dell'atmosfera (pressione, temperatura ed umidità), i fenomeni che in essa si producono (vento, condensazioni, precipitazioni, fenomeni luminosi ed elettrici) e, per quanto riguarda il navigante, le conseguenti perturbazioni sulla superficie del mare. — Degli aggettivi riferiti al tempo ed elencati dal Guglielmotti (s. Tempo, n. 2) sono usati solo Buono, Bello, Sereno, Chiaro, Calmo, Cattivo, Incerto, Coperto, Fortunale.
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Inoltre Fresco, Contrario, si riferiscono al vento, Nebbioso, Nuvolo, Grigio, Fosco alla atmosfera, Grosso, Burrascoso al mare. Dei sostantivi riportati dal Guglielmotti si usano soltanto Bonaccia e Tempesta. — Tempo disteso per tutto (ant.): cielo tutto coperto di nuvole. (Stratico). — Tempo duro (ant.): tempo contrario di maneggevole. (Stratico). — Tempo fatto (ant.): tempo stabilito, costante. (Stratico). — Tempo fortunevole (ant.): tempo fortunale. (Giovanni da Empoli: Jal). — Tempo forzato (ant.): tempo che, senza aver preso ancora tutto l'impeto d'un fortunale, ha cessato di essere maneggevole, e obbliga, a prendere delle precauzioni. — Tempo al garbo (venez.): v. Garbo (Tempo al ~ ). — Tempo da groppi: v. s. Groppo. (Laugieri). — Tempo grosso: v. s. Grosso, e Tempo di mare. — Tempo maneggevole, maneggiabile: quello in cui si possono far eseguire alla nave tutte le evoluzioni che si vogliono, portando abbastanza vele per farle fare del viaggio, e senza essere ritardati né affaticati dal mare grosso. (Stratico: s. Maneggevole). — Tempo di mare (ant.): tempo di tempesta, con vento violentissimo. Anche Tempo grosso. (Saverien). — Tempo nebbioso (ant.): tempo in cui il mare è pieno di nebbia. (Saverien). — Tempo da pappafichi (ant.): sicuro al punto da consentire lo spiegamento dei velacci. (Stratico). Saverien (1769): Tempo da parrucchetto, ven. Tempo da pappafico (Tempo da papafigo). — Tempo da poco viaggio (ant.): tempo nel quale si fa poco cammino, perché il vento spira moderato. (Stratico). — Tempo a scirocco: stato del tempo quando spira lo scirocco. — Buon tempo: espressione generica per indicare l'insieme delle condizioni che si verificano quando la velocità del vento e la forza del mare sono moderate e la visibilità è buona. — Cattivo tempo: espressione generica per indicare l'insieme delle condizioni che si verificano quando la velocità del vento e la forza del mare sono elevate, il cielo è coperto o vi è pioggia o nebbia ecc. — Equazione del tempo: v. s. Sole. — Fortuna di tempo (sec. XIV): v. s. Fortuna. — Previsione del tempo (v.). — Pronostici del tempo (disus.) (v.). — Stato del tempo: nelle notazioni convenzionali per la compilazione dei bollettini meteorologici ha un significato restrittivo, riferendosi soltanto alla visibilità, nebulosità, alle condensazioni e precipitazioni atmosferiche e ai fenomeni luminosi ed elettrici dell'atmosfera. Per convenzione internazionale si usano le notazioni di una tabella proposta inizialmente dall'ammiraglio inglese F. Beaufort ed in seguito parzialmente modificata. V. Scala di Beaufort. — (Il tempo) affina: schiarisce. Venez. Faciar. (Saverien). — Il tempo dà al buono: quando migliora. — Il tempo migliora: quando il vento si indebolisce, il cielo si rasserena e il mare incomincia a calmarsi. — Il tempo peggiora: quando il vento rinfresca ed aumenta l'agitazione del mare. — Il tempo si rimette: migliora. Poco usato come termine marinaresco. — Il tempo schiarisce: quando diminuisce la nebulosità. — FUGGIRE IL TEMPO: v. s. Fuggire.

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