Tràia (Term. ant.). — Vela che si spiegava a volte tra l'albero di maestra e quello di mezzana: poteva essere una vela di straglio, o una randa, ma in tal caso era detta meglio Randa di maestra. Nel primo caso era inferita per mezzo di canestrelli a una draglia incappellata all'albero di mezzana, nel secondo era inferita a un picco e a un senale, messo lungo l'albero medesimo. Vela di poca utilità. (Parrilli).
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Tràia di fortuna (ant.): vela spiegata stando alla cappa in luogo della traia, di figura triangolare, e inferita a una draglia speciale messa a posto al momento di servirsene. (Parrilli).
Traiettare (Term. ant.). — Traghettare. (Tommaseo e Bellini).
Traiettoria:
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Traiettoria d'evoluzione d'una nave (Corazzini): non è in uso; si chiama Curva di evoluzione.
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Traiettoria (d'un proiettile): percorso curvilineo seguito in aria dal proietto lanciato da un'arma da fuoco.
All'uscita dalla bocca il proietto è animato dalla massima velocità, detta Velocità iniziale, diretta secondo l'asse dell'arma, ma subito dopo, a causa della forza di gravità esso tende ad abbassarsi rispetto alla direzione primitiva e la sua velocità va inoltre diminuendo a causa della resistenza dell'aria, percorrendo in definitiva una curva il cui punto più alto, detto Vertice della traiettoria è più vicino al punto di caduta che non all'origine della traiettoria.
(Il proietto è animato anche da un moto di rotazione intorno al proprio asse, dovuto alla rigatura dell'anima, e che ha lo scopo di mantenerlo stabilmente nella sua posizione lungo la traiettoria. Se la rigatura va da sinistra verso destra, come generalmente si usa nei nostri cannoni navali, la traiettoria subisce uno spostamento verso dritta detto Derivazione).
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Traiettoria della tempesta: v. s.
Ciclone.
Traina (Alla ~ ). (Term. ant.). — A rimorchio. V. s.
Strascico. (Stratico).
— I marinai facevano un fagotto delle loro camicie e dei loro pannolini sporchi, e li mettevano alla traina, per lavarli e nettarli. (Stratico). V. s.
Traino (II).
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Pesca alla traina: v. s.
Pesca.
Trainare. — Trascinare col traino.
(Stratico, s. Tranare).
Trainèla (Venez.). — Stroppo. (Corazzini). Il Boerio osserva che la trainela è fatta con cavo e lo stroppo con vimini.
Traino1 (Fiorent. ant.). — Fodero. Stat. legn. fior.: Traino di legname venga donde si vuole, salvo che del fiume d'Arno. (Tommaseo e Bellini).
— (Ant.) « Grosso tronco di legno d'abete, piano nella faccia inferiore, incavato nella superiore, dove si ripone un albero di nave che si vuol trasportare, strascinando il tronco sul suolo ». (Stratico).
(Da traino « treggia »: cfr. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 8837; Merlo, Fonologia di Sora 171, n.).
Traino2 (Term. ant.). — Attrezzo di corderia per la commettitura e l'attorcigliamento dei canapi. Descritto dallo Stratico.
— (Ant.) Corda minuta, cui i soldati del vascello attaccavano le loro biancherie, perché si lavassero trascinandole per mare. Anche Strascino. (Saverien). V. s.
Traina.
Tralice. — Usato in Marina per Traliccio. V. s.
Paglietto.
(Oudin, 1663: tarlice, venez. tarliso: Prati, Bull. Dial. Rom. VI 96, n. 2).