Tucano. — Nome di costellazione del cielo australe, con un bellissimo ammasso stellare globulare.
Tuffare. — Immergere. Poco usato Attuffare.
— (Ant.) Sommergere, affondare. Simintendi (sec. XIV): Menò le navi inchinevoli, e tufolle nel mezzo del mare. (Tommaseo e Bellini).
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Tuffarsi: immergersi (detto anche del Sole: Tuffarsi nel mare, nelle onde).
Tuffatore. — Chi è abile nel tuffarsi nell'acqua.
— (Sec. XVI) Palombaro. (Gelli: Tommaseo e Bellini).
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Campana da tuffatori (sec. XVIII): « è questa una macchina in forma di campana, che si tuffa nel fondo del mare per mezzo di grosse palle, che vi s'adattano tutt'all'intorno pendenti, entro la quale un uomo può dimorare per alcun tempo sott'acqua ». (Saverien). V.
Campana da palombaro. Stratico: Campana di marangone.
Tuffatore (Naviglio ~). — Naviglio che imbarca molta acqua, a causa del suo navigare impruato. (Guglielmotti). Non è in uso.
Tuffo. — Il tuffare o tuffarsi.
Tùffolo. — Il significato di « Tuffatore », dato dal Guglielmotti, è creato sulla base di Tùffolo (uccello).
Tuga. — Soprastruttura leggera formante un passaggio coperto, casotto, o altri locali al di sopra del ponte di coperta. La sopraelevazione costituita dalle tughe serve su talune unità per sistemare in alto una parte dei cannoni. (Bardesono).
— Cameretta, sulle piccole navi mercantili, posta a poppa, o sul palco di comando, contenente la stazione di maneggio del timone.
— (Ant.) « Alloggiamento o specie di casseretto praticato verso la poppa di una fregata o corvetta ecc. sopra il cassero, per procurare una stanza al capitano e al primo tenente. La tuga non si suol più fare nelle navi ». (Stratico, 1813). V.
Loppia (ant.).
— (Disus.) « Specie di cassaretto che si estende da [verso] prua, partendo dal coronamento alla metà all'incirca dei cassaretti ordinari. Si fanno oggi poche tughe, a poppa, ma sopra le navi le quali a causa della molta opera morta o dei bastingaggi al disopra della coverta sono piuttosto garantite dall'irrompimento delle onde, si costruisce di sovente una tuga, detta del castello di prua, all'estremità prodiera di questo castello e che ha due o tre metri di lunghezza; durante il tempo cattivo, gli uomini di guardia trovano riparo dalle intemperie in questa tuga ». (Piquè). Tuga di prora, Tuga di poppa. (Parrilli).
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Tela di tuga (ant.): tela incatramata con cui si copriva la tuga, per difesa dall'acqua. Franc. Toile de tugue. (Stratico).
(Tuga « stanzino, o capanna sul cassero » nel D'Alberti, 1805. Il Boerio contrappone un it. tugo [sbaglio "] al venez. tuga. Dal franc. tugue, nel secolo XVII anche tuque, teugue: Jal).
Tumàcchio (Napol.). — Anguilla marinata.
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(Detta così perché di solito le anguille marinate provengono da Comacchio nell'Emilia: Andreoli).