C. — Nome di una bandiera quadra nella serie del Codice internazionale dei segnali. Alzata sola significa: Sì (affermativo).
Cabadera. — Sebbene si trovi usato da scrittori italiani, è forma spagnola (Corazzini). È certo errore per Cebadera. V.
Civadera.
Cabanella. — La barca a remi dalla quale il rais dirige la mattanza, nelle tonnare siciliane.
(Cfr. franc. cabane «sorta di battelletto usato sulla Garonna e sulla Loira»: v. Jal).
Cabestante. (Term. sec. XVI). — Argano. Nel Ramusio, che ha pure Cabestrante; nella versione del Castagneda Cabrestante, Caprestante. (Zaccaria, Elemento iber. 449). (V. Jal). Corazzini: Cavostante (").
(Sono forme spagnole, alle quali corrisponde il franc. cabestan, dal provenz. cabestan: Bloch, Dict. étym. I 108).
Cabina. — Sulle navi mercantili ciascuna delle piccole camere dove alloggiano gli ufficiali, i sottufficiali e i passeggeri.
Sulle navi da guerra:
Camerino.
— Casotto di legno o di tela sulla spiaggia, per i bagnanti. V.
Bagni di mare
(Cabina non c'è nel Gonsalez [1882], ma nel Dabovich [1883], nel Petrocchi [1884], ecc.; nel primo senso nel Guglielmotti [1889] gabina: dal franc. cabine; ingl. cabin: Bloch, Dict. étym. I 108).
Cabin-ship (Ingl.). — Moderno tipo di nave per trasporto di passeggeri, abbastanza celere, con classe unica e tariffa economica.
Cable (Ingl.). — Misura inglese di lunghezza: 120 fathoms o 720 piedi, pari a metri 219.45.
— È pure in uso nella Marina inglese un cable equivalente a un decimo del miglio marino, ossia a metri 185.20, lunghezza media delle antiche gómene. V. s.
Gómena.
(Ingl. cable « gómena »).
Cablogramma. — Dispaccio telegrafico trasmesso per mezzo del cavo sottomarino. Un tempo Cablegramma (Frisoni, 1910).
(Dal franc. câblogramme, câblegramme, ingl. cablegram [dal 1868]: Murray; Bloch, Dict. étym. I 108).
Cablotto. — In ogni barca e lancia delle navi, la lunga corda che si tiene diligentemente arrotolata a spire, destinata ad affondare l'ancorotto. V.
Gomenetta.
(Dal franc. câblot; lo spagn. cablote è accrescitivo di cable « canapo »).
Cabotaggio. — Nel suo senso originario questa voce designava genericamente la navigazione costiera; si restrinse poi a designare soltanto la navigazione costiera con scopi commerciali. Anche Cabottaggio. V.
Capotaggio. Nel Paruta Schena di mare (Fanfani e Arlìa, s. Cabotaggio).
Nell'uso odierno e nella legislazione marittima ha le accezioni seguenti:
—
Cabotaggio: la navigazione commerciale che si svolge tra un porto e l'altro dello stato, lungo il littorale. Anche Piccolo cabotaggio, meno usato.
—
Gran cabotaggio: la navigazione commerciale che si svolge nei mari e lungo le coste seguenti: in tutti i mari dell'Europa meridionale e settentrionale; lungo le coste
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oceaniche d'Europa, delle Isole britanniche e d'Affrica fino al Senegal, ma a non più di trecento miglia dalle coste medesime; nel Mar Rosso, nel Golfo Persico e lungo le coste indiane sino a Bombay e isole adiacenti. Secondo la legge 11 luglio 1904 (numero 355) l'esercizio del cabotaggio lungo le coste italiane è riservato alla bandiera nazionale, salvo trattati o convenzioni che dispongano diversamente. (V. Encicl. It. VIII 198).
(Cabotaggio in Stratico [1813]; franc. cabotage, spagn. cabotaje, portogh. cabotagem. V. Cabotare, Capotaggio).