Bigotto (Term. sec. XVIII). — Bigotta.
(Saverien).
Bilanciamento. — Si dice anche delle macchine motrici, il cui bilanciamento ha molta importanza anche nei riguardi delle vibrazioni dello scafo.
Bilancine (Term. sec. XVIII). — « Corde che discendono dalle crocette della gabbia e dei testa di moro, e vengono a formare due remi o branche sulle due estremità di cadauna antenna, ove passano nelle carrucole. Queste servono a tenere in bilancia l'antenna, quando si trova nella sua situazione naturale, come altresì a tenerla alta o bassa. Le bilancine dei gabbiozzi servono di scolte ai parrucchetti. L'antenna d'artimone non ne ha; ma la sua estremità inferiore trovasi amarrata alle sarte per via di due braccia, e l'estremità superiore con delle corde di linea. Queste son corde che scorrono dall'estremità superiore del grand'albero di gabbia e che si afforcano in più rami nel luogo dell'antenna d'artimone.
Le bilancine della civadiera sono amarrate all'estremità dell'albero di buonpresso, e servono altresì a portare il parrucchetto. Quivi trovansi due carrucole correnti, le corde delle quali vengono a terminare nel castello davanti; e ai due terzi dell'antenna di civadiera, trovansi due carrucole doppie e delle grosse corde per tener ferma l'antenna, che vanno a finire come le altre nel castello davanti. Queste bilancine servono a spigner l'antenna quando si va alla traversa ». (Saverien).
Dalla descrizione sembra che corrispondano agli amantigli.
Binocolo. — I binocoli in uso nella R. Marina, sia a bordo, sia nelle stazioni semaforiche, batterie, ecc., sono attualmente tutti del tipo prismatico, che ha la particolarità di fornire le immagini in maggior rilievo oltre a permettere un maggiore ingrandimento e un maggiore campo. Quelli di uso normale hanno sei ingrandimenti e il diametro dell'obbiettivo di 30 o di 40 millimetri. Si usano anche binocoli prismatici a grande luminosità a 7 ingrandimenti e con diametro dell'obbiettivo di 50 millimetri: essi sono molto adatti anche per osservazioni notturne e hanno sostituito vantaggiosamente i binocoli notturni non prismatici. Sono muniti internamente di una piastrina trasparente detta Diastimometrica, perché serve per la misura approssimata degli scarti (rispetto a un bersaglio del quale si conosca la distanza) attraverso puntini o trattini di una graduazione in millesimi incisa sulla piastrina stessa. Fornisce anche la distanza approssimata di un bersaglio del quale si conoscano le dimensioni.
Ogni ufficiale di vascello deve essere fornito di un proprio binocolo per il servizio a bordo.
Inoltre vi sono a bordo e nelle stazioni semaforiche dei grandi binocoli, detti a media portata, a ingrandimento variabile (12-20-40), pure prismatici, su appositi cavalletti a tre piedi, che hanno sostituito gli antichi cannocchiali di grande portata.
In taluni semafori vi sono binocoli dello stesso tipo, ma di maggiori dimensioni e ingrandimenti (35, 58, 116), detti a grande portata.
—
Binocolo comune: a lenti, senza prismi, usato in tempi meno recenti.
—
Binocolo notturno: a lenti, senza prismi a piccolo ingrandimento e buona luminosità, usato in tempi meno recenti per il servizio di vedetta e di scoperta notturna.
BischeroBischeretto, (Term. secolo XVII). — Caviglia usata dal timoniere per segnare il vento con cui navigava, nella tavoletta della bussola. (Falconi, 1612, p. 17).
Biuculo (Term. disus.). — Trombetta, ben nota nell'esercito, e che il Parrilli (1866) diceva da pochi anni introdotta nella Marina. V. Piffero e s. Suonate.
(V. Biùcolo a p. 85).