Cappelletto1. — La punta in pietra dura che regge in bilico la rosa d'una bussola magnetica.
— La copertura in tela o metallo delle estremità di alcune manovre dormienti (sàrtie, paterazzi). V. s.
Barile.
Cappello. — Ghia semplice che, per ognuna delle grandi vele quadre (basse vele e gabbie), quando sono serrate, serve ad alzare e sostenere il centro della vela, dove è raccolta la maggior quantità di tela e quindi un maggior peso. Più propriamente
Ghia del ventrino. Franc. Chapeau.
Cappelluccio. — Pomo dell'albero. (Corazzini). Voce sconosciuta. Il Corazzini rese di certo in forma it. il catal. Capelluchio, che lo Jal diede come derivato dall'it. Cappelluccio: piccolo cappello.
Capponare1 (un'àncora). — Mettere in potere di un apposito grosso paranco (cappone) l'àncora che si è levata dal fondo e portarla lateralmente alla prora nel punto dove si tiene in posizione di sgombero per la navigazione.
Questa manovra non si fa più per l'ànora moderna senza ceppo, la quale viene direttamente tirata col suo fuso dentro l'occhio di cubìa, lasciando al di fuori di questo le due marre.
Anche Caponare. Le varianti: Accapponare, Incapponare sono disusate.
V.
Cappone.
Cappone. — Grosso paranco formato da un cavo passante per un bozzello triplo mobile e per le tre pulegge di una grua (grua del cappone) che sorge a prora nel luogo dove si pone l'àncora in posizione di sgombro per la navigazione. Col cappone si cappona l'àncora, agganciando il suo bozzello mobile all'anello di sospensione di quella (cicala), tirando il cavo con l'àrgano e filando in pari tempo la catena a cui l'àncora rimane sempre ammanigliata. Il cappone non esiste sulle navi che hanno le àncore moderne, senza ceppo. (V. Fincati). V.
Capponare.
Anche Capone (e Caponare). (V. Bardesono). Venez. Veta de grua. (V.
Tonello).
(Tommaseo e Bellini: cappone, nel senso indicato, e capone per « bozza di grosso cavo o di catena, colla quale si bozza l'àncora per la cicala » [paranco di capone, che serve a issare l'àncora], che è detta però piccaressa.
Il franc. capon è dall'it. cappone, ma può aver poi dato l'it. capone. Il venez. capón de l'àncora « cappone » prova che la forma originale è cappone. Il siciliano ha capuni per indicare questo paranco. C'è anche capone indicante la testata della ruota di poppa e di prua, che è certo il venez. capón, corrispondente a
capione [v.], e al franc. capion « ruota di poppa; ruota di prua », provenz. capioun, genov. campión, parole letterarie che sono scorrezioni per capone, secondo il Corazzini. Il venez. capón, quale nome non antico, potè essere stroppiato, e avvicinato a capón ( cappone »).
Cappone di galera (Term. ant.). — Sorta di vivanda fredda, consistente in una massa di midolla di pane infusa nell'aceto, e mescolatovi rocchi di pesce, girelli di carote, ostriche, code di granchi, ecc., ecc., con addobbo d'uova sode ammezzate, di capperi, e d'altre simili galanterie. Chiamasi Cappone dalla forma che cercava di darvi il cuoco, e di galera per essere vivanda usata da chi stava sulle galere e dai marinai. (Tommaseo e Bellini). Genov. Capponadda. Molto affine è il cosiddetto Cappon magro (Casaccia).
Cappottino1. — L'uniforme lunga, a doppio petto, con galloni e bottoni dorati, degli ufficiali della Marina militare. Voce famigliare di bordo. (Bardesono).
Cappotto1 (da marinaio). — Cappotto con bavero e maniche.
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— Un bastimento fa cappotto quando si capovolge. (Guglielmotti). V.
Capriola,
Cappello.
— Còrso
TAGLIÀ LI CAPPOTTI: andare ora a dritta ora a manca, per difetto del timoniere.