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Cappuccini. — Braccioli che, per compiere il loro ufficio di collegamento e rinforzo tra i pezzi di costruzione, debbono essere collocati in modo che il loro ramo superiore risulti verticale e l'altro orizzontale. — Cappuccino: bracciolo che unisce il tagliamare con la ruota di prua in alto, per formare lo sperone. (Laugieri). — Altro nome della manovra disusata detta Caleddalza. (Cfr. il mònaco del cavalletto del tetto).

Cappuccio1. — Rete da pesca con pertica, in uso nel Modenese. Anche Liguzza.

Cappuccio2 (Term. ant.). — Botte senza fondo, che serviva a coprire la testa di un albero, quando il bastimento era disarmato. (Corazzini VII 314). — Il còrso avrebbe Cappucio (in caso Cappucciu) per: cappa dell'albero ["] (braie du mât), secondo Jal.

Cappuccio subacqueo. — «È un indumento di tessuto gommato flessibile, a forma di cappuccio, che, mediante cinghie, si lega alle ascelle e tra le gambe. Per effetto dell'aria che rimane nel cappuccio quando è indossato, l'acqua non può salire e giungere al viso della persona (campana d'aria). Il cappuccio è fornito di vetri per la visione. L'uomo porta alla cintola delle bombole d'ossigeno o d'aria, che può aprire a volontà, quando occorre cambiar l'aria. Infine, in virtù della spinta di galleggiamento dovuta alla campana d'aria, costituisce un ottimo salvagente...» (Bardesono). Ideato dal comandante Angelo Belloni. Serve alla respirazione subacquea e come maschera tra i gas venefici. In ambedue i casi può servire anche da autorespiratore.

Cappucciu. (Còrso). — V. s. Cappuccio.

Cappulàr (Senigallia). — Pescatore, Venditore di arselle (càppole). Cappulara, se donna. (Spotti). V. Arsellôu (genov.).

Cappüssèlle (Plur.; genov.). — V. Capezzella.

Capra1. — V. s. Auriga.

Capra2. — V. Biga. Anche Càpria. — Sec. XVII: Capre di galea: caprie (v.). (Duez, 1671; Jal).

Capra3. — Gli scogli alti e forcuti sono detti Capre, e Formiche quelli bassi, ammassati. (Guglielmotti).

Caprata. — Sorta di riparo per le acque correnti, fatto di fascine sostenute a angolo acuto da legni fitti nel terreno. V. Briccola; Burga; Buzzone.

Capre1 (Term. sec. XVII). — Ondate biancheggianti, spumeggianti, sollevate dalla tempesta. (Duez, 1671; Jal). V. Pecorelle. — (Per estensione): colpo di vento. (Jal).

Capre2 (Franc. sec. XVII). — Bastimento corsaro. (Jal).

Càpria (Term. ant.). — Ciascuno di quei paletti che, in numero di otto o più coppie, sostenevano i lembi della tenda nelle galere, sul capo di banda. Anche Capre di galea (v.). — Capra, biga. (Cfr. i diversi significati assunti da capra).

Capricorno. — Il decimo segno dello zodiaco, e la costellazione corrispondente.

Capriola: (Fare la ~). — Il capovolgersi d'un'imbarcazione per quant'è lunga. (Fincati).

Capriolo (Term. ant.). — Ciascuno dei cunei in legno che, nelle navigazioni con forte rollìo, si ponevano sotto le ruote posteriori degli affusti delle antiche artiglierie navali, inchiodandoli al tavolato del ponte. Ciò in previsione di una eventuale rottura delle trinche e brache che assicuravano i cannoni alle murate.

Capu (Sicil.). — V. s. Capo.

Capu di rimòrchiu (Sicil.). — V. s. Capo.

Capulus (Basso lat.). — Nome di piccola nave. (Jal).

Capunata (Napol.). — V. s. Caponata.

Capuni (Sicil.). — Cappone.

Capuni a fossa (Sicil. ant.). — Gavone di poppa.

Caput columbae (Basso lat. di carta venez., 1268). — Capo della chiglia (V. Jal). (V.) Colomba.

Capuzziari (Palerm.). — Sbandare. ("). (Studi Glott. VIII 152).

Carabottino. — Graticolato di travicelli di legno commessi ad incastro e pareggiati. I carabottini sono usati per chiudere i boccaporti, lasciando uno sfogo all'aria, e,
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in tutti quei luoghi dove suol colare dell'acqua, per coprirli e potervi camminare all'asciutto (per esempio: nel fondo delle imbarcazioni più elegantemente attrezzate, come le baleniere). Già nello Stratico (1813). Venez. Gradeladi (plur.). — Carabottino di prora: da taluni, sulle navi mercantili, è impropriamente designato con questo nome il Castello di prora. — Genov. Carabottìn: castello di prua. (Nel primo senso è termine livornese. Carabottino non pare un rifacimento del franc. caillebotis [dal 1690] d'ugual senso, da caillebote [dal 1634] « pezzetto di legno inchiodato sopra una parte dell'ossatura d'una nave, per riempire un vuoto »: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 112).

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