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Collo2. — Cassa o balla di merci. — (Sec. XVII): carico d'una barca. (Duez, 1671). — Sotto collo: della caricazione di una nave, quando riceve da differenti caricatori molte piccole partite di merci varie, destinate a scali diversi. Anche A colletta. Il contratto di noleggio, in tal caso, prende il nome di Contratto a colletta.

Collombiere (Forma disus.). — V. Colombiere. (Guglielmotti).

Collona (Term. ant.). — Compagnia di mare volgarmente detta Collona. (Stat. di Monaco: Rossi, Gloss. lig. 113). V. Colonna (società).

Colma (d'acqua). — Il livello massimo dell'alta marea. (Fincati). Anche ad Ancona: Colma d'acqua: alta marea. Venez. Colma: stesso significato. Anche Colmo de mar. — Colma alta: trabocco, acqua dell'alta marea che, spinta dallo scirocco, arriva ad altezza maggiore del punto ordinario. Anche Acqua alta. V. Sevente (venez.). — Polésine: Colma: onda di marea che risale i canali. (Riv. Geogr. It. XV 79). Cfr. Barra (innalzamento delle acque). (Da colmo [poles. colme]; lat. cŭlmen « cima »).

Colmata. — Interrimento. (Algarotti: Tommaseo e Bellini). Non d'uso marinaresco. (Anche « bonificamento di terreno paludoso, rialzandolo con le torbe de' fiumi; il terreno bonificato così »: da colmare, che vale pure « far le colmate, rinterrare »).

Colmo1. — Piena dell'acque. Il maggior colmo. (Tommaseo e Bellini).

Colmo2 (dell'anca). — Il luogo di maggior convessità in ciascuno dei lati (anca) della parte emersa della poppa d'una nave.

Colomba (Term. ant.). — Spigolo della chiglia, con tutti i suoi rinforzi. (Guglielmotti). V. Chiglia. — Venez. Colomba: chiglia (che nel secolo XVIII era formata di quattro pezzi uniti con le chiavi a mezzo legno: Corazzini VII 315). Colomba anche nel 1431, Columba (lat.) nel sec. XIII. (Jal). — Venez. Colomba scavezza: chiglia marcata, incurvata, cambiata di forma. (Scavezzo in colomba: di spilungone mal formato, che si dimena stranamente camminando). (Non pare probabile la derivazione dal franc. ant. colombe « colonna » [v. Colombiere, e Dict. général], né si vede il motivo della derivazione dalla colomba [uccello]. Forse meglio la connessione con κόλυμβος « marangone, palombaro », κολυμβάς, « che s'immerge », κολυμβάω «m'immergo, nuoto »).

Colombiere. — In ognuno degli alberi d'un veliero a vele quadre, la parte superiore del tronco maggiore e quella dell'albero di gabbia, compresa tra le barre costiere e la testa di moro relativa. Genov. Cömbê, sicil. Culumbré. (Non v'è rapporto col franc. colombier « colonna dell'invasatura ». Secondo il Corazzini, nel catal. ant. colomer « colombiere » [catal. colomer « colombaia »]).

Colombini. — Diagonale di rinforzo ai terzaroli delle vele quadre. (Dabovich; Corazzini). Parola sconosciuta in marineria.

Colonelo (Venez. sec. XIV o XV). — Puntello. (Fabbrica di galere: Jal). (Cfr. colonnello nel Palladio, vicent. colonèlo « colonnino »).

Colonia marina. — Stabilimento di bagni al mare per ragazzi bisognosi di cura.

Colonna1. — La formazione di marcia d'una forza navale, disposta in più gruppi, naviganti l'uno al seguito dell'altro, ciascuno con le sue navi in linea di fronte.

Colonna2: — Colonna della bitta: nelle antiche navi in legno, ciascuno dei due lunghi pilastri di rovere con cui erano formate le bitte. Nella moderna bitta metallica, il cilindro in ferro di cui è formata. — Colonna d'ormeggio: tronco di colonna in pietra o in ferro (talvolta un vecchio cannone), interrato sui moli o banchine dei porti, per legarvi gli ormeggi delle navi. — Colonna dell'invasatura: ciascuno dei pezzi di rovere verticali, che, piantati sui vasi, formano i fianchi dell'invasatura di una nave pronta al varo, con l'ufficio di reggerne la carena. Disposte in due file ai lati della nave, le colonne sono solidamente collegate tra loro e contro la superficie della carena mediante le trinche. Ant. Colonnette delle vase. (Jal). — Colonna d'una vela: v. Caduta.

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