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Crociera3 (Term. ant.). — Croce australe (v.).

Croco da bote (Venez.). — Gancio d'accosto. (Corazzini).

Crono indicatore meccanico. — Istrumento usato nella condotta del tiro navale: dato un primo valore della distanza da un bersaglio e la sua variazione nell'unità di tempo, l'istrumento permette di avere con continuità i valori delle distanze corrispondenti a istanti successivi. Per brevità viene talvolta designato col nome inglese: Range-clock.

Cronòmetro marino. — Orologio di grandissima precisione, sistemato con sospensione cardanica in una cassetta. È regolato sul tempo del primo meridiano, la cui nozione è necessaria alle navi per i calcoli astronomici con cui si determinano le loro posizioni geografiche. Tutti i bastimenti che navigano fuori del Mediterraneo hanno l'obbligo di possederlo. Può essere a tempo medio o a tempo sidereo. V. Correzione assoluta.

Crosia (Venez. sec. XIV o XV). — Corsia. (Jal). Anche Crusia.

Crovame (Term. ant.). — V. Corbame. (Doc. tosc. 44: Guglielmotti). Genov. Cruamme.

Cròzzola (Venez.). — Gruccia, puntello. (Venez. cròzzola « gruccia [stampella] ». Anche nel Ramusio. V. Gruccia).

Cruamme (Genov.). — V. Corbame.

Cruciare (Term. ant.). — Crociare. (Jal).

Cruda (Àncora ~) (Term. sec. XVI). — Di senso sconosciuto. (Imprese navali, 1588: Zaccaria, Raccolta 128).

Cruiser (Ingl.). — Questa voce, con cui nella Marina da guerra inglese si designano gl'incrociatori, è usata nelle varie Marine da diporto per indicare i bastimenti da crociera, a vela o a propulsione meccanica. Per designare quelli da regata è usata l'altra voce inglese Racer.

Crusia (Venez. sec. XIV o XV). — Crosia (v.).

C.T.L. — Abbreviatura di Constructive total loss (ingl.) [perdita induttiva totale]: indica che la spesa per il riattamento supera il valore della cosa assicurata (nelle assicurazioni marittime). (Nurra).

Cuarnale (Term. ant.).— V. Quarnale.

Cuarnara (Term. ant.). — Variante di Quarnale (v.)

Cubìa. — Ciascuno dei fori cilindrici praticati lateralmente alla prua, a traverso lo spessore della murata, per il passaggio delle catene delle àncore; uno o due per lato. Anche Occhio di cubìa, Occhio di prora. — Ghirlanda della cubìa: l'orlo, il contorno rilevato, in giro all'apertura esterna della cubìa. — Manicotto della cubìa: la fodera interna, ch'era di piombo quando si affondavano le àncore con le gómene; di ferro fuso per le catene odierne. — Tappo della cubìa: tappo di legno o ferro, mobile o a cerniera per chiudere in modo stagno ogni cubìa durante la navigazione. — Cassa da cubìe (venez.): lavarello. (Genov. cubìa, viaregg. gubìa. Dal venez. cùbia « coppia », essendo sempre almeno due gli occhi di prora, secondo il Corazzini. Ma la pronunzia genov., ancon., ecc. è cubìa. Franc. écubier, spagn. escobén. Il Guglielmotti cita una forma antica escubia, che gli suggerisce la derivazione da excŭbiae «veglia; sentinella». V. Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 242).

Cubone (Còrso). — Pertica per prendere il pesce. V. Cupone. (Falcucci).

Cuccagna. — Gioco conosciuto, registrato qui per la costumanza, ora dismessa, dei paesi di mare, di piantare l'albero della cuccagna in mezzo al mare, offrendolo così all'abilità di marinai e nuotatori. (Guglielmotti).

Cuccetta1. — Ciascuno dei piccoli letti che negli alloggi delle navi sono fissati a guisa di scaffali a una murata o a una paratìa. Negli alloggi per più persone sono, quando è necessario, disposte in più piani l'una sovrapposta all'altra. Sulle navi da guerra, sono riservate agli ufficiali e ai sottufficiali di grado superiore a secondo capo (sergente). Sulle navi mercantili, i cui equipaggi sono meno numerosi, anche i marinai riposano nelle cuccette. — Cuccetta a ribalta: che si può porre in posizione di sgombero abbassandola. Usata sui sommergibili. (Nel Casaccia, I ed., del 1851, il genov. coccetta « vano fatto dentro al bastimento,
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in cui dorme il capitano o il pilota dello stesso ». V. Cocchietta. Franc. couchette. Nel Machiavelli cuccietta: da cùccia, e questo dal franc. couche «letto»: Bloch, Dict. étym. 1182).

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