Fare2:
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FARE ACQUA: imbarcare acqua di mare da una falla.
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FARE L'ACQUA o L'ACQUATA: rifornirsi di acqua dolce.
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FAR L'ARCO (sec. XVI): inarcarsi della chiglia. (Nic. Suriano: Jal, s. Scavezzar).
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FAR ARME IN COPERTA (ant.): sulle galee, prendere l'assetto di combattimento.
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FAR BARCA ARMATA (sec. XVII): v. s.
Barca.
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FAR LE BIGHE (ant.): guarnire le bighe. (Jal).
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FAR BUTTAFUORI (sec. XVII): alzare la tenda con le capre dall'una e dall'altra banda. (Pantera, Vocab.).
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FAR CAMERATA (ant.): vivere insieme. (Pantera).
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FAR CAPO (sec. XVI): fare scalo. (Ramusio: Jal).
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FAR CAPPELLO, CAPPOTTO, CUFFIA, SCUFFIA: capovolgersi d'una nave o imbarcazione.
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FAR CARBONE: imbarcare la provvista di questo combustibile, occorrente per la navigazione. Anche Carbonare. V.
Buncherare.
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FARE IL CARRO: v. s.
Carro. (V. Jal).
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FARE IL CARRO CON LA VELA (ant.): v. s.
Carro. Venez. Butar da brazzo (v.
Brazzo).
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FARE IL CARRO A SECCO (ant.): v. s.
Carro.
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FARE UN CARRO E L'ALTRO: v. s.
Carro.
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FAR LA CATARDA: V. S.
Catarda.
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FAR CICOGNA (venez. sec. XVII): v.
Far l'huomo alla penna. (Pantera).
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FAR DORMENTE: v. s.
Dormiente.
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FAR FORZA: su d'un cavo: tirarlo. Sui remi: vogare con forza. (Pantera, ecc.).
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FAR FORZA DI VELE: aumentare la velatura.
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FARE I FRANCHI: inviare per diporto a terra, gli uomini franchi. V. s.
Franco.
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FAR FUORI IL PALAMENTO (ant.): sulle navi del periodo remico: armare i remi.
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FAR GALA: v. s.
Gala. (Fincati).
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FAR GETTO o GETTITO: v. s.
Getto.
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FAR GRISELLE (venez. ant.): salire sulle sàrtie. (Andar a riva, far griselle e ascendere; tutto è lo stesso: Introd. all'arte naut., Venezia, 1715: Jal).
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FAR L'HUOMO ALLA PENNA (ant.): sulle galee, porre un uomo, convenientemente imbragato, all'estremità superiore d'una antenna (penna) per far da vedetta. Anche
Far cicogna (v.).
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FAR LASCIARE: nella manovra per salpare l'àncora, fare l'ultimo sforzo per svellerla dal fondo.
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FAR LA LOGGIA (sec. XVII): raccogliere la tenda sul mezzanino, lasciando le capre alberate dove si trovano. (Pantera).
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FAR MARGARITA O MARGHERITA: v. s.
Margherita.
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FAR LA MEZA LUNA (ant.): sulle galee, distendere metà della tenda. (Pantera).
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FAR NAFTA: imbarcare la provvista di questo combustibile.
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FAR LE ORECCHIE D'ASINO: v.
Far le orecchie di lepre. (Pantera).
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FAR LE ORECCHIE DI LEPRE (sec. XVII): v. s.
Dosso e bisdosso e s. Carro.
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FAR IL PASSARINO (sec. XVII): far passar l'oste alla mezzania. (Pantera).
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FAR PENNELLO DI UN'ÀNCORA: di un'àncora che trovasi nella sua posizione di sgombro, lateralmente alla prora, quando si scioglie la legatura che la tiene orizzontale (serrabozze delle marre) e si dispone verticale sotto la grua del cappone, lasciandola in potere del serrabozze della cicala (piccaressa). La manovra è relativa alle àncore del tipo tradizionale, col ceppo: la posizione di sgombro dell'àncora moderna senza ceppo è nel proprio occhio di cubìa.
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FAR PORTARE: per un veliero, vale poggiare alquanto, affinché le vele che non ricevono bene il vento, o che fileggiano, o che stanno per prendere a collo, ritornino a gonfiarsi bene. V.
Portare.
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FAR PRESA, BUONA PRESA: dell'àncora quando morde il fondo.
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FARE IL PUNTO: in navigazione, determinare in qualsiasi istante la posizione geografica della nave: punto osservato, punto rilevato, punto radiogoniometrico. V. s.
Punto.
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FARE ROTTA: mettersi in cammino in una data direzione.
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FAR SCALA: (venez. sec. XVI-XVIII): V.
Fare scalo. (Garzoni [874]; 1663, 1715: Jal).
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FARE SCALO: sostare in un porto per compiervi operazioni d'imbarco di merci e passeggeri.
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FAR SERVIRE (le vele): per un veliero in panna, la manovra occorrente per riprendere la navigazione: ossia cambiare l'orientamento delle vele che sono a collo, in modo che il vento abbia su di esse l'azione favorevole al cammino in avanti. V.
Panna.
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FAR LE TENDE: distenderle.
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FAR IL TERZAROLO (sec. XVII): raccogliere un terzo della vela, legandolo all'antennale. (Pantera, 1614: Jal).
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FAR TESTA: dicesi della catena d'una àncora quando è venuta in tensione, dopo che l'àncora ha fatto presa e la nave ha presentato la prora al vento o alla corrente. In generale di qualsiasi ormeggio quando è venuto in forza.
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FAR LA TUBIERA: sulle navi a vapore, pulire l'interno dei tubi scaldatori delle caldaie a tubi di fiamma o dei tubi evaporatori delle caldaie a tubi d'acqua.
(Per celia, i marinai usano tale espressione nel senso di « prendere un purgante » per associazione d'idee con la forma tubolare dell'apparato digerente).
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FARE UNA VELA: spiegarla, bordarla. (Jal, 1607, ecc.). Esempio: Fare la maestra, il trinchetto, ecc.
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FAR VELA: lasciare un ancoraggio spiegando le vele. (Già nel Cadamosto, ecc.).
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FAR VELE: spiegare altre vele. (Fincati).
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FAR VIA: durante un'accostata della nave, far cessare questo movimento angolare mediante opportuno uso del timone, fermando la prora in una determinata direzione, e proseguire dritto in questa.
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FAR LA VOLTA: V. s.
Carro.
— Genov.
FÂ FORSA DE VEIE:
far forza di vele (v.).
— Genov.
FÂ RANCIO o GAMELLA: mangiare insieme.