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G. — Nome di una bandiera della serie da segnali del Codice internazionale. Alzata sola, significa: Ho bisogno del pilota.

Gabarra: — Barca (anche pontone) di alleggio, a fondo piatto, per carico e scarico di bastimenti nei porti. Sicil. Gabbarra. — (Ant.). Nave-trasporto militare per armi, munizioni e viveri, con tre alberi, a vele quadre. Voce usata fino al principio del sec. XIX. Napol. Gabbarra. — «Piccola barca fluviatile per uso di caccia, di pesca e di sollazzo». (1519: Guglielmotti). V. s. battana. (Dallo spagn., portogh. gabarra; franc. gabarre [dal 1338]: Jal; Bloch, Dict. étym. I 323; Zaccaria, Elemento iber. 179).

Gabarriere (Term. ant.). — Chi guida una gabarra. (Vanzon, 1827; Corazzini; Zaccaria, Elemento iber. 180).

Gabarrotto (Term. ant.). — Piccola gabarra. (Corazzini; v. Gabarotus nello Jal).

Gabbano (Term. disus.). — Largo cappotto con maniche e cappuccio di panno grossolano, adoperato da marinai e pescatori. (Fincati). — (Sec. XVII) Cappotto che arrivava sino ai piedi, per il galeotto. Anche Cappotto d'arbascio. (Pantera, 1614: Jal, s. Berrettino). — (Sec. XVII) Gabbani negri: erano usati per ispaventare le ménole (specie di Sparus), che così correvano nella rete, ma furono vietati perché facevano fuggire gli altri pesci. (Le ménole scambiavano il gabbano nero per un delfino). (Mariegola, anni 1609, 1612, p. 35, 36, 38). Anche Carnavali, Carnevali (v.).

Gabbarra (Napol., sicil.). — V. s. Gabarra.

Gabbia1. — Sulle galee e altre navi del periodo remico, quella specie di gerla o cofano, che esse portavano sotto al calcese dell'albero di maestra, per tenervi le vedette. — Con l'adozione dell'attrezzatura a vele quadre, al principio la voce designò ciò che poi prese il nome di Coffa (però in una posizione e con un ufficio assai diversi), e poi divenne il nome della vela quadra immediatamente superiore alla coffa (v.). — Gabbia: nei velieri a vele quadre, la vela quadra che sta immediatamente al disopra della vela maggiore e più bassa dell'albero di maestra. — Gabbie: questo plurale è il nome collettivo della vela suddetta e delle due corrispondenti vele quadre degli altri alberi (parrocchetto dell'albero di trinchetto, contromezzana dell'albero di mezzana). — Pennone di gabbia: pennone cui la gabbia è inferita. — Albero di gabbia: la parte media delle tre che formano l'albero di maestra, la quale sopporta il pennone di gabbia. Il plur. Alberi di gabbia designa collettivamente il suddetto e i due corrispondenti pezzi di alberata che si chiamano Albero di parrocchetto e Albero di contromezzana. — Gabbia terzarolata: quella alla quale sono stati presi dei terzaroli (v.). — Gabbia doppia. A metà del secolo XIX molti velieri mercantili cominciarono a sostituire a ciascuna delle tre gabbie, due vele quadre, la somma delle cui superficie equivaleva alla superficie della vela unica. Questo frazionamento della velatura è stato trovato vantaggiosissimo. Si hanno
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così: Vele e Pennoni di bassa gabbia, basso parrocchetto e bassa contromezzana; Vele e Pennoni di gabbia volante, di parrocchetto volante e contromezzana volante. — Venez. Far la sirena a le gàbie: v. s. Sirèna. (Cavea [basso lat.: Jal]; 1264: Gabia; Gabbia nello Stat. genov. del 1441 [basso lat.: Jal]).

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