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Gratillo (Term. sec. XVII). — V. Gratile. (Crescenzio, 1602; Pantera; Stratico).

Grativo (Venez.). — Ralinga. — Gratile. Ancon. Gratìo, provenz. ant. Gratiu. (Jal). (Da gratile, con suffisso mutato. Cfr. per il suffisso -ivo il venez. cortivo « cortile »: Prati, Arch. Glott. XVII 287).

Grattare. — Levar l'erba, il musco, e altre incrostazioni dal bagnasciuga o dalla carena della nave, o una macchia da un ponte di legno. (Stratico). Anche Raschiare. (Laugieri). V. Frettare.

Gratte. — Uncini di ferro o d'acciaio in gruppo, attaccati ai capi degl'ingegni, usati dai pescatori sardi e spagnoli, per spezzare i rami di corallo, ma giudicati dannosi nella pesca dello stesso. (Encicl. It. XI 347). (Da grattare: cfr. spagn. grata « grattapugia »).

Grattile (Term. ant.). — V. Gratile. (Parrilli).

Gratula (Basso lat., napol. sec. XIII). — Gratile. (1275: Item pro gratula, antennale, et medullo in corredo, ponderis rotulorum quadraginta: Guglielmotti, s. Gratile). Questo termine, trasformato in Gradulo dal Guglielmotti, è dato come napoletano dal Corazzini (s. Gratile), ma non è che una forma supposta, e nel caso antica.

Graupese (Term. sec. XVI). — Sperone della nave. (Imprese nav.). Castagneda-Ulloa: Garupezi. Dal portogh. ant. Garoupez. (Zaccaria, Raccolta 4, 131).

Grava. — Spiaggia, coperta di ghiaia e sabbia. (Laugieri). Genov. Gravella. (Olivieri, 1851). — Venez. Grave (plur.): renaio (di fiume). — (Nizz.): spiaggia del mare. (In Stat. Nicie: in grava Palionis [il Paglione]: Rossi, Gloss. lig. 54). (Sicil. gravina « greto ». Dal celt. grava « luogo ghiaioso »: Olivieri, Diz. topon. lomb. 279; Unterforcher, Zeitschr. Rom. Philol. XXXV 528).

Grave (Venez.). — V. s. Grava.

Gravella (Genov.). — Grava.

Gravina (Sicil.). — Greto. (V. s. Grava).

Grazia del biscotto (Venez. ant.). — V. s. Frisopìn.

Grazuola (Venez. ant.). — Variante di Grisiola. (Mutinelli).

Grèbani. — Scogli lungo la costa. (Stratico: Guglielmotti). È termine veneziano significante propriamente «Greppi, dirupi». (Grebano anche nel Ramusio, per un certo sasso donde spicciava acqua: Zaccaria, Raccolta 134). (Cfr. Ive, I dialetti dell'Istria 64).

Grecalata. — Colpo di vento proveniente da greco. Mareggiata di greco. Venez. Gregalada.

Grecale. — Greco. Anche Vento grecale. (V. Crusca). Ant. Gregale, genov. Gregâ. — Còrso Grecale in candela: grecale schietto, non misto ad altri venti. (In candela: schietto; diretto).

Grecaleggiare (Term. ant.). — V. Grecheggiare. (Falconi, 1612; Fincati, 1870). — (Sec. XVII) Guidare verso greco (della bussola). Sogliono li marinari vedere se la bussola li grecaleggia, o maestraleggia,... (Falconi: Crusca). — Grecaleggiante: della bussola il cui ago si dirige verso greco. (Fincati).

Grecheggiare (term. ant.). — Tendere a greco della lancetta della bussola. Anche Nordestare, Grecaleggiare (ant.). (Acosta-Galucci [sec. XVI]: grechizzare, grecheggiare; Ramusio: gregorizzare; spagn. gregolizar; Crescenzio [241]: gregheggiare; Pantera: grecheggiare; Medina [1555]: gregezar, gregizar: Tommaseo e Bellini; Guglielmotti; Jal; Zaccaria, Raccolta 96, 137, 165; Elemento iber. 476).

Greco. — Vento proveniente dalla direzione centrale tra levante e tramontana, dalla parte di Grecia. (V. Crusca). Sec. XVI: Vento greco. Anche Grecale. Venez. Grego.

Greco (Vento ~) (Term. sec. XVI). — Greco (v.). (Cadamosto; Sassetti: Jal; Crusca).

Grecolevante. — Vento intermedio tra greco e levante. Est-nord-est: ENE. (Sassetti; Bartoli; Crusca). Venez. Grego-levante,
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Quarnèra (proveniente dalla regione del Golfo di Quarnero).

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