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Grippone (Term. sec. XVII). — Una sorta di barca. (Oudin). Cfr. Grippo.

Grippus (Basso lat., venez.). — V. Grippo. (Comment. de bello ferrar.: Du Cange).

Grisella. — Grande e solido graticolato di legno sul quale si mettono i bastimenti per esaminarne il fondo ed eseguirne le riparazioni durante la bassa marea. (Laugieri). Voce oggi sconosciuta. ("). V. Graticola. (Dal genov. grixèlla «gratella», nel 1156 graiça: Parodi, Arch. Glott. XIV 20; XVI 152. V. anche l'art. Griselle).

Grisellare1. — V. Ingrisellare. (Parrilli).

Griselle1. — Cavetti di canapa, di solito incatramati, fissati tra le sàrtie, e formanti degli scalini, dei quali si servono i marinai per salire sugli alberi. Le griselle possono essere pure metalliche, e a volte le prime griselle sono di metallo, e le altre sono di canapa. — RIPRENDERE LE GRISELLE: ritesarle. (Sicil. crisèlli [plur.]. Non dal lat. gricenea [non gricena] « cavo » [Guglielmotti], ma dal genov. grixella [v. art. Grisella], in quanto le scale a griselle possono sembrare un graticolato: Ramondo, Arch. Glott. XIX 167. Il venez. grisèle dev'essere dal genovese [sebbene il veneziano conosca grisiola: v.], dato che il genovese ha grixella nel senso primitivo).

Grisiola (Venez.; term. dei pescatori valligiani). — Arnese fatto di cannucce palustri, intessute sulle mazze colla tifa (venez. pavera), che serve sopra tutto per i cannai. « Chiamasi propr. con tal nome vernacolo quel Graticcio, che vien tessuto non già a cannucce parallele e ad una alla volta come il Pezzón, ma a fascicoli o manipoli di tre o quattro cannucce, ai quali si dà il nome di Bogioni ». Ogni congiuntura di fascicoli è detta Drezza (treccia); 100 drezze fanno una Cusidura (cucitura). Ogni drezza è distante dall'altra poco meno di 34 piede. (Boerio). — (Term. più comune): corrisponde a Pezzón (v.). Anche Arèla. — Natta. Anche Arèla. — Triest. Grisiola: graticcio da riporvi pesci. — V. Raciole (Lago di Varano). (Anche grazuola [v.] nel venez. ant.; padov. grisola « graticcio ». Dal lat. cratīcius « fatto con graticci ». Non è chiaro il s [dolce] di grisiola. Ne derivò Grisolèra [Venezia]. Merlo, It. Dial. I 260, n. 2).

Griso1 (Venez.). — Grossa stoffa di lana, che si mette tra le palelle o incastri della chiglia e d'altri pezzi, per unirli meglio, e preservarli dall'umidità. Franc. Frise. (Stratico, II 110).

Griso2 (Term. ant.). — V. s. Grippo. Dato, dal Guglielmotti, ma senza documentazione.

Grisola. — Arnese fatto di cannucce palustri, o graticcio fatto di vimini. Dato come termine marinaresco dal Fanfani, e ricavato dallo Stratico (Appendice), e ripetuto da Tommaseo e Bellini, è il venez. Grisiola. (Dal Fanfani riporta Grisòla pure il Petrocchi, ma col senso sbagliato di « graticcio, carruccio »).

Grisolèr (Venez.; term. dei Valligiani). — Tessitore di graticci (grisiole).

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