Imbato (Venez.). — Scirocco. V.
Imbatto. (Usato anche dal Bosio: Corazzini).
Imbattagliare (Term. sec. XIV). — Armare una nave per la battaglia. Per Imbattagliato è usato anche In battaglia (cocca in battaglia). (Chinazzo 722, 724, 731, 733). Il Chinazzo scrive Inbattagliato, Inbattagliare.
Imbattersi. — Incontrarsi in alcun naviglio col proprio. (Corazzini). Term. poco usato. V. anche Parrilli.
Imbatto. — Brezza di mare. (V. Guglielmotti). Fincati: Vento d'imbatto o Imbatto. Sicil. Mmàttiti. V. s.
Brezza.
(Catal. embat; spagn. embate, che vale anche « colpo impetuoso del mare »: da embatir [spagn.] « delle onde del mare che urtano con violenza in qualche parte ». Cfr. l'it. ant. imbatto « incontro in persona o in cosa che ti ritardi l'andare o il fare », il napol. mmàtteto « occasione », il genov. imbatto « abbaglio prodotto da un muro bianco o altro su cui batte il sole »).
Imbavagliare (Term. ant.). — Coprire il ponte. Imbavagliatura. (Corazzini).
Imbiettare. — Consolidare un albero, il timone o simili con bietta, per tenerli fermi, specie con mare agitato. Contrario di Sbiettare.
Imbigottare. — Allacciare le bigotte alle sàrtie. (Stratico).
Imbocata (Basso lat., genov. sec. XIII). — Così lo Jal suppone giustamente che vada letto il nome Imocata d'un atto genovese del 1251, considerandolo uno svario del copista: il senso è: Bocca (d'una nave).
Imboccare:
— (Ant.): sboccare (d'un fiume in un altro, ecc., o nel mare). (Crusca). Trans., oppure Imboccare in... Venez. Imbocarse in mar.
— Penetrare nell'entrata di un canale, stretto, porto o altro simile luogo. (V. Crusca, e anche Jal: nel 1657).
Anche Imboccarsi (d'una nave). (Bartoli).
—
IMBOCCARE IL VENTO: cogliere il vento direttamente. (Stratico). Genov. Imboccâ ò vento.
Imboccato. — Di un cavo che, trovandosi in prossimità di un bozzello nel quale passa altro cavo in lavoro, sia stato involontariamente trascinato in maniera che la sua estremità, o altra sua parte, si sia infilata anch'essa nella puleggia, impedendone l'ulteriore rotazione.
Imboccatura. — Entrata e uscita di porto, di fiume, di canale, di golfo, di stretto. Anche Imbocco. V.
Imboccare.
Imbocco2. — Striscia catramata di alona per bendare i cavi, prima di fasciarli con commando.
Imbogàr (Term. venez. ant. di galera). — Mettere in ceppi (venez. bòghe) alcuno. (Boerio).
Imboglio (Term. sec. XVIII). — Ogni pezzo di vela o altra tela vecchia. (Introd. all'arte nautica, Venetia, 1715: Jal).
— Paglietto. (Stratico, Appendice).
(Corrisponde al venez. imbògio [merc.] « invoglio ». Cfr.
Imbuglio).
Imbolium (Basso lat., venez. sec. XIII). Nello Stat. venez. del 1255 (cap. 3) si legge: Patroni, antequam navis sit saornata (v.), non possint, neque debeant, caricum recipere, nec Imbolium, nisi de consensu et voluntate predictorum (mercatorum). Lo Jal, che riporta questo passo, spiega caricum per « mercanzie di peso » e imbolium per « mercanzie leggere e ingombranti », corrispondendo il primo a Roba del pes, e il secondo a Bolum o Ambolum del Consulat de mar (catal.).
(Queste due forme sarebbero stati latinismi usati tra capitani e mercanti). Cfr.
Embolus (basso lat.).
Imbonare (Term. disus.). — Riempire un vuoto, e nella costruzione navale di solito i vuoti tra i membri d'un bastimento, o tra le coste, con legni. (Stratico). Venez. Imbonàr, Imbonìr, Braghetàr.
(Cfr. spagn. embonar: embón, embono).