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Ingorbiare. — Fare la gorbia o a guisa di gorbia (v.). (Guglielmotti).

Ingranaggio. — Il congegno di ruote dentate e dentiere, o viti elicoidali. (Parrilli, ecc.).

Ingranamento. — L'ingranarsi di un albero, di un asse, ecc., e lo stato in cui viene a risultare il materiale ingranatosi.

Ingranare. — Congiungere, per farli funzionare, gli organi di quelle combinazioni meccaniche che si chiamano Ingranaggi (ruote dentate o dentiere). — INGRANARE LA CATENA ALL'ÀRGANO: passarla intorno a questo, quando si debba salpare l'àncora, in modo che le maglie facciano presa nelle scalanature appositamente intorno alla base della campana dell'àrgano (Barbotin, o Corona ad impronte). (Bardesono). — INGRANARE L'ÀRGANO: accoppiare l'albero del motore all'asse di trasmissione di movimento dell'àrgano. Gli àrgani sono generalmente muniti anche di un altro congegno detto di Ingrana e sgrana, che serve a svincolare (sgranare) la ruota a impronte (barbotin) dal movimento dell'àrgano, quando questo non viene usato per virare la catena, ma viene soltanto utilizzata la rotazione della campana per la manovra di cavi di ormeggio, tonneggio ecc. Quando si deve virare la catena, il congegno serve per ingranare anche la ruota a impronte. — Ingranare: accoppiare; detto anche dell'albero di un motore qualsiasi ingranato al proprio macchinario o apparecchio utente. — Ingranarsi: di un asse od albero di qualsiasi macchina motrice, che per insufficiente lubrificazione o difettoso allineamento, cessi di girare liberamente nel metallo bianco

Ingrassare. — Ungere con grasso. Lubrificare.

Ingraticciare. — Il Corazzini gli attribuisce il senso di « Coprire di graticci le navi », basandosi sul participio venez. Gradizzada, del Chinazzo, ma un verbo Ingraticciare con tale senso non è attestato.

Ingraticolare. — Munire, coprire di graticola, graticolato (v.). Chiudere il boccaporto dei gavoni con carabottini. (Stratico; Laugieri).

Ingraticolato. — Chiusura fatta a modo di graticola. V. Carabottino. (Stratico).

Ingratigliare. — Ralingare. Corazzini: Igratignare, Ingratilare; Guglielmotti: Ingratinare (forse sbaglio per Ingrativare, dal venez. Ingrativàr).

Ingraviàr (Venez.). — Intregnare. (Da venez. ingraviàr «ingravidare»).

Ingraviatura (Term. it. dei marinai austriaci). — Intregnatura, imbottitura. (Dabovich).

Ingrelata. — Termine registrato dal Vocab. naut. spagn., citato dal Corazzini. Forse per « Graticolato ».

Ingressator (Basso lat., genov. secolo XV). — Forse: Pilota incaricato di far entrare i bastimenti nei porti. (... nauclerius, ingressator, scriba, subscriba, marinarii, socii, famuli... navigii: Stat. genov., 1441: Jal). Negli Stat. lig. si trova Ingrezator (Rossi, Gloss. lig. 57), ma Ingressator, Ingressatores nei Mon. hist. patriae (XVIII 764, 773, 790).

Ingrisellare1. — V. Grisellare. (Dabovich).

Ingrossare. — Dicesi di mare o lago, quando gonfia per tempesta. — Di fiume che gonfia per stagione piovosa. — Del tempo per l'avvicinarsi della tempesta. — Si dice che una nave o altro oggetto ingrossa, quando si avvicina sempre più alla vista (Fincati).

Inguala! (Term. sec. XVII). — Crescenzio (1602, p. 142, 488): Palamento inguala: comando ai vogatori di tenere i remi in mano, e pronti col piede sul banco, aspettando che il comito comandi che diano la palata. — Tenere il palamento in guala, che è lo stesso che uguale o dal pari... Pantera (1614, Vocab., s. Palamento): Palamento inguala, significa, che i remi siano tenuti eguali. (Cfr. genov. volg. inguâ « a filo, appuntino »).

Ingulfà (Còrso). — V. Ingolfarsi.

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