M. — Bandiera da segnali di forma rettangolare turchina con due strisce bianche diagonali a guisa di croce di S. Andrea. Se alzata isolatamente, nel Codice internazionale dei segnali significa: Ho a bordo un medico.
Maasc. — Grossa barca per traffico sul Nilo. (Settembrini).
Macaisa (Ailanthus malabaricus). —. Albero delle Filippine, atto a fornire legno leggerissimo per piccole imbarcazioni. (Donadíu y Puignau). Altre forme: Macaaisim, Macasin (Blumentritt 44).
Macareo. — Ricorre nel Sassetti (1586) per « Ribollimento dell'acqua del mare » (Zaccaria, Elemento iber. 247), nella forma Macarco, ma è sbaglio evidente di lettura per Macareo (portogh. Macareu) « movimento improvviso della marea alla foce dei fiumi ». (V. Barra). La voce Macareo è usata dal mercante veneziano Cesare Federigo (1550) [Tenani, 7, n.] e dal Balbi (Viaggio, 1592). V.
Mascheretto.
Maccaja (Genov.). — Tempo umido.
(È il corrispondente genov. di
maccheria [v.]).
Maccarello. — Bastimento robusto, col fasciame a tavole sovrapposte. (Corazzini V 333). (")
Maccherìa. — Calma di mare senza moto, quando il cielo è nuvoloso. (Pantera, 1614; Redi: Tommaseo e Bellini). Sicil., napol., Maccarìa, arag. Macaría. Ancon. Spiagura. Venez. Pachèa. V.
Calmeria.
— Genov.
Maccaja: aria umida e afosa (v. Frisoni, 1910).
(Forse dal greco μαλακία, [v. s. Bonaccia], con mutamento non chiarito: cfr. però venez. tempo macaizzo « tempo incostante, nuvoloso », cioè « depresso ». Còrso maccaria « tempo buzzo, bonaccia, aria grave per nuvoli bassi », tempu maccarellu, a Sartene tempu maccarone [cfr. còrso maccu « tenero, molle; sfiaccolato »]: Ive, I dial. dell'Istria 66; Vidossich, Arch. Glott. XXVII 215-216).
Maccherone. — « Ciascuno di quei regoletti scanalati sul capo di banda nelle piccole barche, che stanno per telaio e sostegno ai battenti delle falche, incastrate tra l'uno e l'altro regoletto ». (Guglielmotti; Stratico). Venez. Macaroni, catan. Maccarruni.
(Da maccherone [pasta], per la somiglianza: cfr. rovign. macarón « maschio [del carro] »: Prati, Folklore It. IX 35, n. 1).
Maccherone (Tempo ~). — Tempo afoso, senza soffio di vento, quasi sempre indizio di prossima tempesta. (Corazzini). (")
(Quale aggettivo maccherone è usato anche in vino maccherone « vino grosso » [Fanfani, Uso toscano]; cfr. anche s.
Maccherìa).
Macchina1. — Usata senz'altra specificazione significa: macchina motrice della nave o l'insieme delle macchine se la nave ne ha più di una. V.
Motrice.
—
Macchina, Macchinario ausiliario: di vario tipo, a vapore o ad elettricità, per i servizi delle motrici principali, dello scafo e per altri servizi varii. Divise in gruppi.
Quelle del primo gruppo si chiamano più precisamente Macchinarii ausiliarii di macchina
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(viradrici, pompe d'aria, pompe di alimento, pompe di circolazione, pompe per il combustibile liquido, ecc).
Al secondo gruppo appartengono le pompe di esaurimento delle sentine, d'incendio, ecc.
Al terzo gruppo appartengono la macchina dell'àrgano a vapore, la macchina del timone, i verricelli per gli alberi di carico, le macchine frigorifiche, le pompe per i servizi igienici.
Alla pompa d'alimento, quando azionata da motore proprio, azionato indipendentemente dalle motrici, si dà comunemente il nome di Cavallino.
—
Macchina da alberare, ant. da arborare: pontone con un sistema di bighe da alberare i bastimenti. (V. Stratico).
—
Macchina per cavare il fango della laguna (sec. XV, XVI): macchina o edifizio usato a Venezia dal 1440, e introdottovi da un maestro Antonio di Francia. Altre macchine furono esibite nel 1536 dal tedesco Antonio Colb e da Giovanni de Bellini modanese. Prima erano in uso rastrelli di ferro e pontoni. (V. Venezia e le sue lagune I 218). V.
Palla del lion.
—
Macchina idròfora, idròvora: v. s.
Idròvoro.
—
Macchine principali: v. s.
Motore.
—
Macchina a salpare: il complesso formato dall'àrgano verticale od orizzontale e dal suo motore.
—
Macchina del timone: a vapore, idraulica o elettrica; per imprimere il movimento al timone. Le macchine del timone sono del tipo speciale a servomotore, e vengono manovrate a distanza dalle diverse stazioni di governo per mezzo di trasmissioni meccaniche, elettriche o a liquido, azionate dalla ruota del timone.
—
Direttore di macchina: v. s.
Direttore.
—
Giornale di macchina: v. s. Giornale.
—
Magazzino di macchina: v. s.
Magazzino.
—
Personale di macchina: quello incaricato della condotta e della manutenzione dell'apparato motore ed evaporatore dei macchinarii ausiliarii e dei servizi dello scafo. È diretto da ufficiali del Genio navale o della Direzione macchine e talvolta da ufficiali meccanici e da sottufficiali della categoria meccanici; i comuni appartengono alla categoria fuochisti.
—
Telegrafi di macchina: v. s.
Telegrafo
— Catan.
Màchina: draga.
— Venez.
Màchina: palco con addobbo sfarzoso, nel quale stanno assisi i tre giudici della corsa, in occasione di regate. (V. Boerio; Mutinelli; Piccio).
—
Macchina indietro!: v.
Indietro !
—
GOVERNARE CON LE MACCHINE: v. s.
Governare.