Pagina 425

Mandraggio (Term. sec. XVII). — V. Mandracchio. (Stat. di Malta, in it., 1630: Jal; Corazzini).

Manega da aqua (Venez.). — V. s. Manica.

Maneggevole. — Di vento che è di forza tale da permettere l'uso di tutte le vele e l'esecuzione di qualsiasi manovra. — Di nave o altra imbarcazione, che si lascia governare agevolmente. — Di fune che è facile a maneggiarsi. Fincati: Maneggiabile. — Semicerchio maneggevole del ciclone: v. s. Semicerchio.

Maneggiare. — Dicesi del remo e della vela. (Pantera, 214). — Manovrare (una nave).

Maneggio. — Manovra (il far fare le evoluzioni necessarie a un bastimento). (Tramater). Maneggio delle navi nel Pigafetta (Jal, s. Maneggiare). — Leva, volantino o altri organi per manovrare qualche congegno. — Spostamento di merci per assestarle nella stiva. Operazione che si fa nei lazzaretti, per esperimentare se la mercanzia che vi deve far quarantena abbia in sé del contagio, maneggiando le balle di fuori e di dentro, levandone parte della merce, per farle prendere aria. (Tramater). — Ruota di maneggio: quella per governare il timone.

Maneghetta (Term. sec. XVII). — V. Manichetta. (Pantera, 1614: Jal). Voce genovese, non veneziana, come ha lo Jal. Non è veneziana, ma catalana, Maneguetta del Corazzini (v. Jal).

Manerino (Term. ant.). — Dato dallo Stratico per Mannarina (v.), rende un venez. *Manerìn (cfr. Manereta, da Manèra « accetta »), Manarìn.

Manesco (Cavo ~) (Term. ant.). — V. s. Cavo.

Manesco (Andar a ~) (Venez.). — Salire a mano per le corde sugli alberi della nave. — ISSÀR A MANESCO (venez.): tirar a mano una corda in molti nello stesso tempo, per levare un peso.

Manetta1. — Specie di anello di ferro per rinforzo alle gasse negli angoli inferiori delle vele quadre. V. Redancia. — Manette: usate sui bastimenti mercantili per legare marinai rivoltosi, ecc. (Guglielmotti). — Secondo lo Stratico, le Maniglie dei galeotti. Ma il Pantera (174) ha: Manette per mettere alle braccia 50, et più secondo il numero delli schiavi, che saranno in galea.

Manga (Term. sec. XVI). — Tromba marina. (Sassetti: Zaccaria, Elemento iber. 253). Resa con Manica in Colombo-Ulloa. (Ivi 485). È lo spagn., portogh. Manga. « Si vide calar nel mare una nube chiamata Manga, perché è a guisa di una Manica, poco distante dal nostro Vascello, che averebbe pericolato, se fosse caduta sopra di esso, come riferirono i Prattici della Navigazione, soggiungendo, che in tali occasioni gli Inglesi, et Olandesi con replicati tiri di cannone procurano romperla, e dividerla per impedirgli l'avvicinarsi al loro Vascello, servendosi i Spagnuoli, et altri Cattolici delle Armi Ecclesiastiche, de' scongiuri et Esorcismi ». (Relaz. Santo Buono 39 [sec. XVIII]).

Mangachapuy. — Albero delle Filippine, che dà un legname adoperato per fare le alberature dei bastimenti. (Donadìu y Puignau).

Mangalora. — Mancìa (v.).

Manganellus (Basso lat., genov. secolo XIII). — Macchina usata per lanciare dardi, pietre, ecc. (1268: Jal). Manganus nel 1148 (Caphar. Ann.: Rossi, Gloss. lig., Appendice 177). (Cfr. venez. manganèlo « martinello »: da màngano).

Mangiafango (Term. sec. XVII, XVIII). — Vento grecale detto così perché è asciuttissimo. Anche Traversone. (Tommaseo e Bellini).

Mangianza. — Quantità d'esche, per le nasse. Anche Pattume. — Mangianza semplice: piccoli pesci, molluschi, crostacei.
426
Mangianza mista: pane, formaggio, alghe, pesciolini, farina di fave, pestati grossolanamente, e mescolati assieme. (Cannaviello 16).

| p. 424
p. 425
p. 426 |