Marinaresca1 (Term. ant.). — Marineria (arte). (Galilei; Torricelli; Bartoli; Ségneri; Baldinucci; Gioberti: Crusca, s. Marinaresco).
— Ciurma. (Ségneri; Baldinucci: Crusca, s. Marinaresco).
Marinaresca2. — Composizione musicale in forma di canzone, di carattere popolaresco, pressappoco come la barcarola. (Encicl. It. XXII 345).
Marinaresco. — Riguardante la marineria, di marinaio, dei marinai. (Boccaccio; Caro, ecc.: Crusca). Arte marinaresca (Boccaccio); Carta marinaresca (Bartoli; Ruscelli, sec. XVI: Tommaseo e Bellini).
— Gergo marinaresco (v.). V. anche
Linguaggio.
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Alla marinaresca: all'usanza dei marinai.
Marinaressa (Venez.). — Moltitudine di naviganti in armata, marineria.
Marinaretto. — Ragazzo o giovanetto ricoverato su « Nave scuola marinaretti » dipendente dall'Opera Nazionale Balilla, nella quale riceve un'istruzione elementare e pratica professionale per l'avviamento alla vita marinara della Marina militare, mercantile o peschereccia o all'artigianato marittimo.
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Balilla marinaretto: ragazzo o giovanetto iscritto nei reparti dell'O. N. B., nei quali l'istruzione premilitare comprende anche insegnamenti di carattere marinaresco.
Marinarezza (Venez. ant.). — Servizio del marinaio.
— Paga del marinaio. « Anchora statuimo, che qualunque torà la roga di commun, over la Marinareza di alcuna Nave (o fuza, o non fuza) sel non farà il servitio), per il qual l'haverà tolto la roga, over Marinarezza, in ogni tempo, chel serà trovado, tanto tempo sia tegnudo in preson, sina che ello restituisca la roga o marinarezza in doppio, et a noi il nostro bando, eccetto se l'havesse havuto iusto impedimento, pur che lui restituisca la roga, over essa marinarezza. La qual cosa non facendo infra zorni otto, sia frustado, et bollado. » (Stat. venez. de la Nave, cap. XXII) Nello stat. in latino del 1255 Marinaricia. (Jal). A Venezia la marinarezza era detta dunque anche Roga.
Marinaria. — V.
Marineria (moltitudine). (Fincati; Corazzini).
— (Sec. XVII): arte della marina, marineria. (Crescenzio 94, 107).
Marinarius (Basso lat.). — Nome dato nei documenti dell'età di mezzo al marinaio, al vogatore, al nocchiero, al balestriere, al cambusiere, ecc. (Jal).
Marinaro2. — Di mare, marino (di uccello). (Crusca).
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Stirpe marinara: v. s.
Navigatrice.
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Alla marinara: alla maniera dei marinai. Dell'uso.
Marinatico (Pis. sec. XIV). — Atto col quale il marinaio si allogava ai servigi di qualche padrone di nave.
— La mercede del marinaio.
(Breve mare Pisa, 1343). Anche Condotto (Conducto) (Rezasco). Basso lat. pis.
Marinaraticum (v.).
(Cfr. ant. camarlingatico, consolatico: Pieri, Arch. Glott. XII 157).
Marinato. — La vivanda marinata. (Fanfani).
Marinatura. — Effetto del marinare, in tutti i significati. Così il Guglielmotti, ma è parola data solo da lui.
Marinella (Term. ant. poet.). — Piccolo tratto di mare lungo la riva. (Rime antiche: Crusca; v. Tommaseo e Bellini). Non è dimin. e vezzegg. di Marina in tutti i significati, come ha il Guglielmotti, che cita il Manuzzi (il quale però non ha la voce).
Marineria1 (Term. ant.). — Tratto di territorio bagnato dal mare. (Crusca).
Marineria2. — Scienza e arte di ciò che riguarda le cose marittime. Professione, esercizio del navigare. (Seneca, Pistole volgar. Berni, ecc.). Crescenzio (1602): Marinaria.
— Moltitudine di marinai o di naviganti in armata. (Plutarco volgar.; F. Corsini; Dudleo). Venez. Marinaressa.
— Tutto ciò che riguarda l'amministrazione dell'armata. Marina. (Papi, Botta).
— (Ant.): il soldo del marinaio. (Guglielmotti). Anche Marinaria. Oggi Paga.
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Marineria mercantile (disus.): v. s.
Mercantile.
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Intendente di marineria: v. s.
Intendente.