Ormo. — Porto di rifugio. (Corazzini). Termine archeologico. (Guglielmotti).
Ornare. — Equipaggiare. Non si usa.
Ornitio (Term. ant. letter.). — Vento di marzo che suole spirare per 9 giorni. (Alamanni; Soderini: Tommaseo e Bellini). Lat. Ornithiae (Plinio; Columella).
Oro (Venez.). — Vale «Orlo», ma non « Lido », come ha il Guglielmotti.
Orologio marino (Term. ant.). — Sorta di orologio particolare, che lo Stratico (1813) diceva esser stato perfezionato da circa 50 anni, « per cui il suo movimento si fa equabilmente, e sono compensate le alterazioni cui sono soggetti gli orologi comuni per varî gradi, e le vicende di caldo e di freddo ». Gli orologi marini servono per determinare sul mare la longitudine. Anche Mostra marina. (Stratico, I 325, II, Appendice). Guglielmotti: Cronometro marino. V. Parrilli (Orologio marino).
— L'orologio usato sulle navi un tempo era detto
Ampolletta (v.). Parrilli: Oriuolo a polvere; Stratico: Orologio di sabbia.
Lo Stratico si riferisce al cronometro marino che, essendo fornito di bilanciere compensato, non risente, se non in minima misura, delle variazioni di temperatura e ha quindi una marcia diurna molto regolare. Esso dà l'ora del primo meridiano e viene custodito in locale adatto in apposita cassetta.
La Mostra invece è un orologio tascabile, pure usato dai naviganti, ma di altro tipo e meno preciso del cronometro, regolato in generale sull'ora locale.
Oròscopo. — Il Guglielmotti gli attribuisce il significato di « Punto ortivo degli astri, e la sua osservazione, anche per gli antichi piloti », e aggiunge che Vas horoscopum si diceva l'« Ampolletta ». Il Corazzini traduce con « Ampolletta » Oroscopo e Oroscopico. Sono significati non confermati: Oròscopo aveva altro significato. (V. Crusca; Tommaseo e Bellini).
Orsa (Term. ant. e genov., nizz.). — V.
Orza.
Orsa Maggiore. — Carro (costellazione) (v.).
(V. Volpati, Zeitschr. Rom. Philol., LIII, 449-493).
Orsa Minore. — Costellazione del cielo boreale, comprendente la Stella Polare.
Orsari (Sicil.). — Orzare. Anche Orzari.
Orsegare (Basso lat., genov.). — Navigare. (. . . mercari et orsegare debeo per Ciprum.: Rossi, Gloss. lig. 72).
Orsiera (Còrso). — Cavo che serve a legare il battello a terra, ormeggio.
— Orsiera drizza (ant.): v. s.
Drizza.
(Dal franc. haussière « grossa gómena »).
Ortodròmia. — Il più breve percorso che può fare una nave per recarsi da un punto all'altro e che corrisponde all'arco di circolo massimo passante per i punti stessi. (Stratico).
Differisce dalla Lossodròmia, che ha invece la proprietà di tagliare tutti i meridiani sotto lo stesso angolo e che è la rotta seguita in massima dalle navi, giacché la differenza tra i due percorsi è considerevole soltanto per traversate oceaniche. Navigando lungo l'Equatore o lungo un meridiano i due percorsi sono identici. V.
Navigazione.
Orza1. — Corda legata in cima al carro dell'antenna di una vela latina, per portarla dal lato di sopravvento.
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Orza di antenna (ant.): manovra corrente dei bastimenti latini. (Parrilli).
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Orza davanti o a prua: corda supplementare per condurre il carro a prua e consentire /conconsentire/ all'orza primaria di portarlo dalla banda del vento. Stratico: Orza davanti.
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Orza novella: novella. (Stratico; Pantera 173).
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Orza a poppa: corda di rinforzo per conferire maggiore stabilità alla vela e alla antenna. Anche Orza di poppa, venez. ant. Orzapopa.