Pagina 586

Parati. — Travi grosse di quercia incastrate in senso trasversale sulla superficie degli scali per la costruzione delle navi a breve distanza e parallele tra loro, sulle quali poggiano le taccate che sorreggono la chiglia durante la costruzione della nave e si fissano le suole quando si mette a posto l'invasatura per il varo. (Fincati; Bardesono). Garzoni (872): . . . mettono (i bastimenti) in parati. V. Portavasi. — (Livorn.): falanghe. — Còrso Paratu: pezzo di legno che si mette sotto la carena di traverso per dare un punto d'appoggio alla barca quando si vuole fermarla sul lido. (Cfr. parato « riparo per difesa»: Tommaseo e Bellini).

Paratìa. — Tramezzo verticale di legno o di ferro, per dividere o isolare ambienti e riparti nell'interno d'un bastimento. Genov. Pātïa. — Divisione temporanea di tela. — Sulle antiche navi in legno, separazione di tavole o di tela a poppa, a prua, sotto coperta, per riporvi cordami o simili arredi, o per comodo degli ufficiali e marinai. Ant. Paratio. (Stratico). Venez. Parapèto. — Paratìa di collisione: quella posta trasversalmente verso l'estremità prodiera della nave, destinata ad arrestare l'acqua nel caso di urto con la prora. Il locale a proravia di detta paratia si chiama Gavone. — Paratìa dragante: v. s. Dragante; Arcaccia. — Paratìa del premistoppa: trasversale e verso poppa a chiusura della galleria che preserva la linea d'alberi. (Bustico). — Paratìe a quartieri: tramezzi fatti a graticolato, a carabottino. (Stratico). — Paratìa stagna: trasversale o longitudinale, che non lascia passare acqua, perché formata di lamiere accuratamente ribadite e calafatate e fornite di porte stagne da tenersi normalmente chiuse. Le successive paratie stagne formano i compartimenti stagni, tali cioè che l'eventuale allagamento di uno di essi non possa propagarsi ai contigui e in caso di incendio il fuoco possa essere isolato e più facilmente estinto. Le paratie stagne si elevano fino al ponte superiore per assicurare la galleggiabilità della nave in caso di allagamenti. Le paratie stagne con cui si suddividono i locali dell'apparato motore e delle caldaie servono anche ad assicurare la navigabilità della nave, potendo alcuni gruppi funzionare anche quando gli altri fossero allagati. — Paratìa della volta: v. s. Arcaccia. — Paratìa (Orbetello): parte chiusa dell'ingegno da pesca, formato di cannicci (v.), (Melillo, It. Dial. IV 213). (Da paratio [v.]).

Paratìo (Term. ant.). — V. Paratìa. (Stratico). (Paratio «tramezzo»: dall'ant. paretio « parete », coll'incontro di parato).

| p. 585
p. 586
p. 587 |