Parèlio. — Fenomeno ottico atmosferico, simile a quello degli aloni solari, ma di maggiore luminosità, tale cioè da fare apparire molto ingrandita la forma del Sole. Il fenomeno è dovuto, come per gli aloni, alla rifrazione e alla riflessione operate sui raggi luminosi dai cristalli di ghiaccio formanti i cirro-strati, ma, causa il vario orientamento di questi, si producono altri circoli, segmenti di circolo, strisce luminose che sovrapponendosi determinano una intensa luminosità. (Giorgis). V.
Alone;
Paraselene. (V. Parrilli).
Parellare. — Poco usato per Impalellare, Apparellare. (Stratico, Appendice).
Parenzana (Term. ant.). — Preparativi per la partenza d'una nave. (Calmo). Ulloa (sec. XVI): Parenzana. (Zaccaria, Raccolta 34; Elemento iber. 494).
— Venez.
FAR LA PARENZANA: apparecchiare le cose occorrenti in un vascello per metterlo al mare. (Boerio). Bosio: Fare la paramano (Gugliemotti); Falconi, 1612, p. 83: Fare parenzana.
— Lo Stratico ha
Fare la parensana, frase dei Levantini per « Apparecchiare, mettersi alla vela ». V.
Paranzena.
(Da *paranza, dal lat. parare « preparare »).
Pare sana! (Venez.). — Ti saluto! Saluto dei gondolieri tra loro.
(Accorciamento di compare, sta san !)
Parete. — Per Paratìa la registra il Guglielmotti, ma non esiste.
—
Pareti: reti laterali delle reti a strascico. Anche Cerbere. (Cannaviello 22). Venez. Paré, Tressa da grisiole. V.
Braccia,
Vanne. (Encicl. It. XXVI 928).
—
Paré della rede (venez.): pareti, pezzi di rete che accompagnano all'entramento della cocchia, e simili.
Paretoli (Term. sec. XVI). — Termine indicante parti della galea, non definite. (Garzoni 871).
Pariglia. — Paio di grossi paranchi che devono agire d'accordo per una stessa operazione: un paranco di cima col suo corrispondente di straglio formano una pariglia. (Fincati). Guglielmotti: Paranco di pariglia. V.
Candeletta.
—
Remi a pariglia: v.
Palelle (Remi a -).
(Cfr. pariglia nel Tommaseo e Bellini, e Zaccaria, Elemento iber. 301-302).
Parlamentare (un bastimento). — Chiamare un bastimento a parlamento. (Stratico, III 207). Non si usa; si dice Chiamare una nave a portata di voce (v.
Parlamento).
—
Bandiera per parlamentare: v. s.
Bandiera,
Parlamentario.
Parlamentario (Bastimento ~). — Nave parlamentaria (v. s.
Nave). (V. Stratico). Parrilli: Parlamentario, quale sostantivo.
—
Bandiera parlamentaria: bandiera bianca, posta sulla cima dell'albero di trinchetto, del bastimento parlamentario. (Stratico, s. Parlamentario). Oggi si chiama Bandiera per parlamentare.
Parlamento. — Scambio di notizie da una nave all'altra, fatto tra: capitani, per mezzo del portavoce. (Parrilli).
Non si usa. Oggi si dice Comunicazione con megafono, e viene fatta generalmente da personale subalterno per incarico del comandante.
—
CHIAMARE A PARLAMENTO (una nave): chiamarla da vicino per poter parlare con essa. (Fincati, s. Parlamentare).
Oggi si dice: Chiamare (una nave) a portata di voce.
Parlàr (Venez.):
—
Parlar con volta rotonda: nodo parlato doppio. (Stratico, I 227, III 207).
—
Gruppo di mezzo parlàr: nodo parlato. (Stratico).
(V.
Parlato).
Parlato. — V.
Nodo parlato.
(Secondo il Parrilli, parlato è il nome dell'inventore di questo nodo, ma si tratta certo d'un'informazione sbagliata, perché il veneziano ha
parlàr [v.], e il còrso parlaru « doppio nodo che si fa perché il fuso si tenga sospeso alla rocca »: da pari, lat. par, essendo un nodo doppio: Salvioni, Rendic. Ist. Lomb.
589
s. II, v. XLIX 831. Il venez. accenna a un suffisso -are, mentre parlato dev'essere un rifoggiamento popolare, o è da un verbo *parlare, non attestato).