Passarella (Orbetello). — Passaggio per il pesce che deve entrare nella
paratìa (v.). (Melillo, It. Dial. IV 213).
Passarer (A ~) (Venez. sec. XVI). — Modo di pescare non definito. (Calmo 28).
Passata. — Ciascuno dei giri o spire che si fanno con una cordicella intorno a uno o due cavi per eseguire una legatura o una cucitura, o all'interno di una redancia, degli occhielli di una vela; ovvero con un cavo intorno a un albero, a un pennone per lapazzarlo. V.
Inghinare.
Passatoia. — Parola data dal Corazzini, per « Passerella, Passavanti », insieme con Passatoia galleggiante « Zattera »; ma son voci non usate. V. invece
Passatoio.
Passatoio1. — Pietra, sasso, o fila di sassi per attraversar a piedi asciutti rigagnoli, gore, fiumi, ecc. Genov. Passëa.
Passatoio2. — Passerino. (Guglielmotti). Non è parola marinaresca: secondo il Guglielmotti, sarebbe dello stile lezioso.
Passatore (Term. ant.). — Navalestro. (Tasso; Fagiuoli). Venez. Passadór. La moglie sua: Passadora.
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Passatore di mare (ant.): chi va oltre mare. (Tommaseo e Bellini).
Passavanti1. — Tavolati disposti anticamente a destra e a sinistra della nave, per dare diretta comunicazione o passaggio dal cassero al castello di prua. Anche Passeggiatori. (Stratico, s. Passavanti, e III 207). Venez. Spassizadi. In seguito si è continuato a chiamare Passavanti, anche sulle navi non fornite di cassero e di castello, le parti laterali del ponte di coperta, dai barcarizzi verso prora, che vengono distinte in passavanti di dritta e di sinistra.
— Andito tra poppa e prua. (Guglielmotti). Non si usa.
— Termine suggerito anche per Palco, Ponte di comando, dal Guglielmotti. Non si usa.
— Sbarcatoio. (Laugieri). Non si usa.
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Murata del passavanti (ant.): v. s.
Murata.
Passavanti2 (Term. ant.). — Carta che si dava alle navi, il cui passaporto era scaduto, perché potessero andare direttamente al luogo dove lo avevano avuto, senza incontrare difficoltà, nel loro viaggio dagli armatori. (Stratico).
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Passavanti provvisorio: documento rilasciato in casi eccezionali dalle autorità consolari alle navi mercantili, in luogo dell'atto di nazionalità, quando questo manca per una ragione chiara. (Bardesono).
Passavoga. — Voga forzata. (Piquè) (") Non si usa; si dice Voga arrancata.
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CORRERE A PASSAVOGA: incalzare a voga arrancata. (Guglielmotti). ("). Non si usa; si dice Correre a voga arrancata, o semplicemente Arrancare.
Passavogare (Term. sec. XVII). — Vogare con tutti i remi, e di tutta forza. (Redi: Tommaseo e Bellini).
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Passavoga!: comando ai galeotti, perché s'affrettino a vogare gagliardamente. (Tommaseo e Bellini).
Passavolante (Term. ant.). — Uno o più individui che per frode si fanno passare nel ruolo dell'equipaggio, senza essere impiegati realmente, riscotendo la paga e prendendo la razione. (Stratico).
(Termine militare: v. Grassi, Diz. milit. Un tempo passavolante significò « uomo che scorre fuori del proprio paese » [Fagiuoli]. Dal franc., passe-volant [milit., marin.], dal 1529: Dict. général).
Passavolanti (Term. ant.). — Lance false. (Stratico).
(Il passavolante era una specie di artiglieria).