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Pollacca. (Term. sec. XVIII). — V. Polacca (bastimento).

Pollacchina. — Vela triangolare, che viene adoperata dai bragozzi in caso di burrasca. Anche Fortunale.

Pollaccone. — V. Polaccone. (Cfr. pollacconi « solinoni a vela, o goletto molto alto della camicia»; pollacca, polacca « sorta di veste per sopra » è indipendente da quello).

Pollaio. — Strumento per l'osservazione degli scarti in gittata nelle esercitazioni di tiro con le artiglierie. Consiste in un'asta orizzontale di legno graduata con piuoli infissi a distanza di 10 centimetri l'uno dall'altro a dritta e a sinistra di un piuolo centrale al quale è legato un cordino di lunghezza regolabile. L'osservatore, che sta sul rimorchiatore, si pone all'estremità libera del cordino ed orienta l'asta parallelamente al piano di tiro e in maniera da traguardare il bersaglio al piuolo centrale, e, al momento in cui i proietti cadono in mare, osserva a quale piuolo corrispondano le colonne di acqua da essi prodotte. In base alle relazioni geometriche dei triangoli simili deduce dalla graduazione del piuolo lo scarto in gittata.

Pollastrello (Term. sec. XVII). — V. Pozastrello (basso lat.).

Pollino. — Terra salmastrosa e acquitrinosa nelle vicinanze del mare. — Terreno mobile che ricopre la superficie d'una parte di padule. Trent. Balerina. V. Aggallato. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi). (Il significato etimologico dev'essere « terreno di polle »: cfr. Pieri, Arch. Glott. XV 183).

Polluce. — V. s. Gemelli.

PolmonaraPolmonaria, (Termine sec. XVII). — V. Pulmonara.

Polmone idropneumatico. — Sui sommergibili si dà questo nome ad una cassa contenente una soluzione di acqua e glicerina in pressione. Col maneggio di apposite valvole, questo liquido è inviato a far funzionare i congegni di apertura degli sfoghi d'aria dei doppi fondi, quando occorra immettervi l'acqua per immergere il sommergibile. (Bardesono).

Polo1: — Poli celesti: punti di incontro della sfera celeste col prolungamento dell'asse terrestre. Si distinguono, anch'essi in Polo nord e Polo sud. Attualmente il polo celeste nord dista 1° 17' dalla stella α dell'Orsa Minore e col tempo, a causa dello spostamento dell'asse di rotazione, essa non potrà più fare da Stella Polare. — Polo depresso: quello che è più vicino al nadir e si trova sotto all'orizzonte. — Polo elevato: quello che è più vicino allo zenit e si trova nella parte visibile della sfera celeste. — Poli geografici: v. Poli terrestriPoli terrestri. — Poli magnetici: punti della superficie terrestre verso i quali si dirigono le estremità dell'ago della bussola, o in generale di un magnete, sospeso per il suo centro di gravità. I poli magnetici, che, come quelli geografici si distinguono in nord e sud, non coincidono con questi e la loro posizione è variabile. V. Declinazione magnetica. — Poli dell'orizzonte: ciascuno dei due punti in cui la verticale passante per l'osservatore incontra la sfera celeste e che si chiamano rispettivamente Zenit e Nadir. Non è in uso. — Poli terrestri, o geografici: punti di incontro della superficie terrestre con l'asse di rotazione diurna. L'estremo dell'asse rivolto verso la stella α dell'Orsa Minore (Stella Polare) si chiama: Polo nord, artico o boreale; l'estremo opposto: Polo sud, antartico, o australe. L'asse non conserva però una direzione costante nello spazio, ma è soggetta o un lento spostamento, dovuto ai due movimenti di precessione degli equinozi e di nutazione dell'asse. I poli terrestri o geografici si chiamano anche Poli veri, per distinguerli dai Poli magnetici. V. Poli celesti.

Polo2 (Term. sec. XVII). — Il centro della nave. (Crescenzio: Corazzini).

Polpara. — Arnese uncinato per pescare i polpi.

Polpetta di mare. — Polpo ripieno di fegatini di pesci diversi, cotto arrosto su uno spiedino di legno, in uso presso i marinai di Romagna. (Panzini).

Polpo. — Pipistrello (v.). (Fincati). (Detto così per la forma delle doppie branche o ali, che si estendono lungo la ruota di poppa e lungo i fili di bordato vicini, abbracciandone parecchi).

Polsatura. — Circonferenza d'un cavo. Anche Policitura. (Dabovich).
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(Da pòllice, vèn. pòlese, misura).

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