Pollacchina. — Vela triangolare, che viene adoperata dai bragozzi in caso di burrasca. Anche Fortunale.
Pollaccone. — V.
Polaccone.
(Cfr.
pollacconi « solinoni a vela, o goletto molto alto della camicia»; pollacca, polacca « sorta di veste per sopra » è indipendente da quello).
Pollaio. — Strumento per l'osservazione degli scarti in gittata nelle esercitazioni di tiro con le artiglierie. Consiste in un'asta orizzontale di legno graduata con piuoli infissi a distanza di 10 centimetri l'uno dall'altro a dritta e a sinistra di un piuolo centrale al quale è legato un cordino di lunghezza regolabile. L'osservatore, che sta sul rimorchiatore, si pone all'estremità libera del cordino ed orienta l'asta parallelamente al piano di tiro e in maniera da traguardare il bersaglio al piuolo centrale, e, al momento in cui i proietti cadono in mare, osserva a quale piuolo corrispondano le colonne di acqua da essi prodotte. In base alle relazioni geometriche dei triangoli simili deduce dalla graduazione del piuolo lo scarto in gittata.
Pollino. — Terra salmastrosa e acquitrinosa nelle vicinanze del mare.
— Terreno mobile che ricopre la superficie d'una parte di padule. Trent. Balerina. V.
Aggallato. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi).
(Il significato etimologico dev'essere « terreno di polle »: cfr. Pieri, Arch. Glott. XV 183).
Polmone idropneumatico. — Sui sommergibili si dà questo nome ad una cassa contenente una soluzione di acqua e glicerina in pressione. Col maneggio di apposite valvole, questo liquido è inviato a far funzionare i congegni di apertura degli sfoghi d'aria dei doppi fondi, quando occorra immettervi l'acqua per immergere il sommergibile. (Bardesono).
Polo1:
—
Poli celesti: punti di incontro della sfera celeste col prolungamento dell'asse terrestre. Si distinguono, anch'essi in Polo nord e Polo sud. Attualmente il polo celeste nord dista 1° 17' dalla stella α dell'Orsa Minore e col tempo, a causa dello spostamento dell'asse di rotazione, essa non potrà più fare da Stella Polare.
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Polo depresso: quello che è più vicino al nadir e si trova sotto all'orizzonte.
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Polo elevato: quello che è più vicino allo zenit e si trova nella parte visibile della sfera celeste.
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Poli geografici: v.
Poli terrestriPoli terrestri.
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Poli magnetici: punti della superficie terrestre verso i quali si dirigono le estremità dell'ago della bussola, o in generale di un magnete, sospeso per il suo centro di gravità. I poli magnetici, che, come quelli geografici si distinguono in nord e sud, non coincidono con questi e la loro posizione è variabile. V.
Declinazione magnetica.
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Poli dell'orizzonte: ciascuno dei due punti in cui la verticale passante per l'osservatore incontra la sfera celeste e che si chiamano rispettivamente Zenit e Nadir. Non è in uso.
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Poli terrestri, o geografici: punti di incontro della superficie terrestre con l'asse di rotazione diurna.
L'estremo dell'asse rivolto verso la stella α dell'Orsa Minore (Stella Polare) si chiama: Polo nord, artico o boreale; l'estremo opposto: Polo sud, antartico, o australe.
L'asse non conserva però una direzione costante nello spazio, ma è soggetta o un lento spostamento, dovuto ai due movimenti di precessione degli equinozi e di nutazione dell'asse.
I poli terrestri o geografici si chiamano anche Poli veri, per distinguerli dai Poli magnetici. V.
Poli celesti.
Polo2 (Term. sec. XVII). — Il centro della nave. (Crescenzio: Corazzini).
Polpara. — Arnese uncinato per pescare i polpi.
Polpetta di mare. — Polpo ripieno di fegatini di pesci diversi, cotto arrosto su uno spiedino di legno, in uso presso i marinai di Romagna. (Panzini).
Polpo. —
Pipistrello (v.). (Fincati).
(Detto così per la forma delle doppie branche o ali, che si estendono lungo la ruota di poppa e lungo i fili di bordato vicini, abbracciandone parecchi).
Polsatura. — Circonferenza d'un cavo. Anche Policitura. (Dabovich).
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(Da pòllice, vèn. pòlese, misura).