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Rastrello. — In Liguria, la rete a strascico simile al tartanone. — Ordigno per la pesca dei lamellibranchi, simile al rullo, ma avente la sferra dentata. — Rastelli o Rastrelli: sistema di corde parallele, legate tra loro mediante altre corde trasversali che le navi da guerra alzano con apposite ghie sull'alberatura per tenervi ad asciugare la biancheria lavata dall'equipaggio. (Bardesono, Fincati). — Rastrello: specie di pala cavafango nei porti. (Guglielmotti; Bustico). Anche Rastello. — Arnese che serve per portare più avanti o più indietro il carbone acceso entro i forni delle macchine a vapore. (Parrilli). — Rastrello a manganello: ordigno per la pesca dei lamellibranchi, che si manovra con l'argano e il battello ancorato e che serve pure alla pesca dei bivalvi nel golfo di Napoli. Dopo gettata l'àncora, i rastrellari si allontanano da essa a forza di remi per una diecina di metri, gettano quindi due rastrelli, uno a dritta e l'altro a sinistra, e poi, virando l'arganello, si postano a picco sull'àncora trascinando i rastrelli.

Rastremare. — Dare a un oggetto una forma affinata. V. s. Tagliato.

Rastrematura. — Il rastremare e la parte rastremata.

Rater (Ingl.). — V. s. Rating.

Ratìlia (Term. poet. sec. XIV). — Naviglio, numero di navi. (Fazio degli Uberti: Tommaseo e Bellini). (Dal lat. ratis « nave »).

Rating (Ingl.). — Misurazione speciale, alla quale, oltre alla stazzatura ordinaria di registro, sono assoggettate per la distribuzione dei compensi di tempo le navi da diporto, che prendono parte a regate, in base ad una formula algebrica, stabilita nella conferenza internazionale di Londra del 1906, dalla quale si ricava un numero che rappresenta unità lineari (metri o piedi). La formula varia a seconda che trattisi di nave a vela o a motore: oltre ai dati di lunghezza, larghezza ecc. figurano nel primo caso la superficie di velatura e nel secondo la potenza del motore in cavalli. (Baistrocchi 941). Da ciò agli yachts così stazzati il nome di Raters.

Ratorio (Term. sec. XIV). — Barcaiolo. (Pisa, 1397: Edler). Forse sbaglio per Ratario. (Nel documento:.. . bastagii, ratorii...). (Dal lat. ratis « zattera; barca »: cfr. Raator, in questo dizionario).

Rattano (Calamo ~). — Pianta indiana e malese dalle cui fibre fanno cavi grossi e fortissimi. (Settembrini 240).

Ratto1 (Term. sec. XVIII). — « Corrente rapidissima, e pericolosa, ovvero un cambiamento nel moto delle acque, cioè delle Contramaree, che sono d'ordinario in un passo, o in un canale ». (Saverien). (Dal franc. ras, rat).

Ratto2 (Term ant.). — Tratto di fiume con poca acqua e molta corrente. (Tommaseo e Bellini).

Ratto3. — V. s. Topo (animale). — Coda di ratto: v. s. Coda.

Ratto4. — Pezzo di cavo fornito di due branche con radance, usato per riunire nel centro del pennone i demezzi delle gabbie o altro. (Corazzini). Non è in uso.

Rattoppare. — Rappezzare. Deriv. Rattoppatura, Rattoppo.

Raugea (Alla ~) (Term. sec. XVI). — Di conserva. Sassetti: E' navicano alla raugea, ed hanno interesso ne' noli. Presso Fanfani, Tommaseo e Bellini, Petrocchi, Zingarelli nella forma sbagliata Rangea. Il Guglielmotti, il quale corregge Rangea in Raugea, spiega la frase osservando che i marinai ragusei (raugei) entravano a parte dei guadagni col padrone e coi mercanti « e ciò si diceva navigante alla Raugèa ». Così, secondo Guglielmotti, risulterebbe dalle p. 40, 41 del Pantera, ma il Pantera in quelle pagine discorre di navi dette Ragusee, non di navigaziore alla raugea. (Raugeo, forma antica per raguseo: v. Prati, Arch. Rom. XX 235).

Raunata (Term. letter. sec. XIV). — Radunata (di galee). Pucci: Di dugento galee fe' raunata. (Tommaseo e Bellini, s. Radunata).

Raustina (Catan.). — Pesca fatta con la paranza (rete). V. Ragastina.

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