Bastardo2 (Term. ant.). — La più grande vela latina delle galee.
—
FARE IL BASTARDO: spiegar tale vela.
— (Venez.): piccola traversa. (Jal).
— Ciascuno dei pezzi di cavo che formano le trozze dei pennoni, dei picchi e delle antenne. Per i pennoni maggiori possono essere dei pezzi di catena.
— Nelle tonnare, la camera che segue a ponente il bordonaro di ponente. V.
Tonnara.
Bastasso1 (Term. ant.). — « Ciascuno dei pezzi di legno ai quali si drizzano [si rizzano] le bande di poppa nelle galee ». (Stratico).
(V.
basto).
Bastëe (Femm. plur.; genov.). — Pezzi di legno, sagomati secondo le curve del bordo esterno del bastimento, che vi si applicano per difenderlo dai danni dello sfregamento con gli oggetti che si alzano e calano fuoribordo. In it. Parabordi, Difese.
(Genov. bastëa « basto »; quindi bastëe « i basti della nave ». Cfr.
basto [v.]).
Bastiere. — Ciascuna delle barre di legno o di metallo, sottili e a sezione rotonda, fasciate di comando e incatramate, che si legano trasversalmente sulle estremità inferiori delle sàrtie maggiori e di quelle di gabbia, per mantenere tra di esse la distanza stabilita.
(Da
basto [v.]).
Bastimenti (Term. ant.). — Tutte le cose che sono fuor del corpo d'un vascello, e sono necessarie per condurlo, conservarlo, armarlo, farlo sicuro e comodo, come vele, tende, e simili. Attrezzatura. (Pantera: Jal). Anche Bastamenti (1571: Jal). (Tommaseo e Bellini). Cfr. spagn. Bastimento (v. Jal).
(V. s.
Bastimento).
Bastimento1. — Nome generico di tutti i galleggianti grandi e piccoli, esclusi quelli che comunemente si chiamano Barche, pontati, destinati alla navigazione mediante le vele o sistemi meccanici di propulsione. È sinonimo di Nave quando questo termine è usato in senso generico. Napol. Bastemiento. (V. Guglielmotti 211-213, e Imbarcazione).
—
Bastimento di guerra.
—
Bastimento mercantile.
—
Bastimento di trasporto: anche Trasporto (da guerra o mercantile).
—
Bastimento di alto bordo: v. s.
Alto. (Tonello).
— Quanta roba può stare in un bastimento. Due bastimenti di cotone. (Petrocchi).
—
Bastimentu a crucette (còrso): polacca a due alberi d'un sol pezzo, nel Mediterraneo. (Falcucci).
(Dal germ. *bastjan « fabbricare » ["]: it. ant. bastire, franc. bâtir « fabbricare », franc. bâtiment « fabbricato; bastimento », sardo bastimentu de ventana « telaio di finestra »; it. ant. bastimenti,
bastamenti [v.]. Il Duez [1671] registra: bastimenti « vivres ou munitions, bastimens de vaisseau », e franc. bastiments, fournitures de vaisseaux « bastimenti », e bastiment « edificio, fabrica », ma non bastiment « bastimento », che è attestato nel 1678 [Jal 265], mentre l'it. bastimento è nel Magalotti, e prima nel Ramusio: un'Isola chiamata del Bastimento dove è bonissimo e sicurissimo porto; e nel Consol. mare [Tommaseo e Bellini]. Cfr. poi Wartburg, Franz. etym. W. I 278).
Bastinga (Term. ant.). — Impavesata. (Diz. istor. di marina di Saverien, Venezia, 1769: Jal). Qui è versione del franc. Bastingue.
— Tenda, distesa ai bordi di una nave da guerra, per impedire di vedere ciò che avviene nel cassero.
(Bastinga deriva dal franc. bastingue, e questo dal provenz.: Zeitschr. Franz. Spr. LVII 1-2. Il Bloch [71], nota che bastingue nei dizionari del secolo XVII ha il senso di « tela imbottita che serve per la pavesata », e lo deriva da un it. bastinga d'ugual senso. I vocabolari francesi del secolo XVII traducono bastingue con pavesata, e bastinguer con pavesare: l'ètimo è lo stesso di bastita, bastione, più il suffisso –inga; e non è basto, come dire « che copre come un basto ». Cfr. Jal; Wartburg, Franz. etym. W. I 278).