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Bastione (Term. ant.). — Riparo di corde, materasse, e simili, per difesa della coperta nelle navi. Pavesata. (Tommaseo e Bellini). Cfr. franc. ant. Bastion (Jal). V. Bastita.

Bastita (Term. ant.). — Pavesata. (V. Guglielmotti). V. Bastione. (It. ant. bastita « steccato; bastione; piccola fortezza », provenz. bastida: Bloch, Dict. étym. I 71).

Basto (Term. ant.). — « Grosso pezzo di legno, che di qua e di là della ruota di prua, secondando la curva dell'opera morta, è incastrato nei riempimenti, e l'una e l'altra parte di esso vanno a terminare contro la ruota, servendo come di orlo alla prua ». (Stratico). Essendo due, usa il plur. Basti. (Dalla somiglianza col basto delle bestie da soma: Guglielmotti. Cfr. anche it. ant. basto « asse concava da metterci la terra per fare i mattoni ». Cfr. genov. bastëe [v.]).

Bastonare. — Non è marinaresco il significato del Guglielmotti: « Manovrare sui bastoni del fiocco, dei coltellacci e simili », poiché le uniche manovre che si possono eseguire sul bastone del fiocco e sulle aste dei coltellacci sono quelle di darli fuori o rientrarli.

Bastonare i pesci (Andare a ~) (Term. dal sec. XVI). — Andar in galera, esser condannato al remo. (G. M. Cecchi: Tommaseo e Bellini).

Bastone1: — Bastone di fiocco: lo stesso che Asta di fiocco (v.). — Bastone di coltellaccio: più usato Asta di coltellaccio (v.). — Bastone di Giacobbe (ant.): v. Balestriglia. — Baston da rede (venez.): pezzo di legno posto in cima alla rete da tartana, raccomandato a un libano, o a quel piccolo cavo d'erba assai sottile che porta i sugheri, coi quali è tenuto in aria il panno della rete. (Boerio).

Bataizza (Venez.). — Mare lungo, conseguente alla tempesta. Risacca. — Il frangersi delle onde contro gli scogli. Anche Sbataizza. (Corrisponde a * battiticcia: cfr. venez. bataor « battitore, martello; coreggiato »; e bogiaizza [v.], aquaizza [v.]).

Batalia (Lat. sec. XII). — V. s. Battagliole.

Bàtalo (Term. disus.). — V. Bàtolo.

Batana1 (Ferrar.). — V. Battana.

Batana2 (Ancon). — Gabarra. (Cfr. Battana).

Batarèlo (Venez.). — Bastone col quale i pescatori frugano e battono l'acqua, per pigliare il pesce. It. ant. Frugatoio. (Milan, torin. batarèl « randello »).

Batelante (Venez.). — V. s. Battellante.

Bater de la nave (Venez.). — Abbattuta (v.). — Bater: cappeggiare, volger sossopra le manovre o le gómene, quel che è di sopra farlo venir di sotto. Bater le gómene. (Boerio).

Baticopo (Venez.). — Finestrella quadrangolare nella parte posteriore del copertino delle gondole, d'inverno chiusa, d'estate aperta. (V. Mutinelli). (Da * baticopa, perché da essa entra l'aria, che batte la nuca [copa] delle persone sedute sul trasto [Boerio]; pel genere mutato cfr. boccapòrto, da boccapòrta).

Batìdrico. — Ciò che concerne le acque profonde (scient.).

Batischèrmo (Venez.). — Maglio di legno, con cui, nelle imbarcazioni a remi, si batte lo scalmo (schèrmo), perché stia fermo al suo posto.

Bativòga (Venez.). — Comando di vogar con forza.

Bàtolo (Term. disus.). — Qualunque spianata di ponticello fuori bordo. (Guglielmotti). Anche Bàtalo.

Batometria. — Misurazione della profondità delle acque. Disegno delle isòbate. Anche Batimetria.

Batòmetro. — Designazione scientifica generica degli istrumenti misuratori della profondità delle acque, che nella Marina si chiamano Scandagli (v.).

Battaglia1. — V. s. Ala.

Battagliole1. — Balaustri, colonnine, forcelle o candelieri infissi verticalmente dov'è necessario formare una ringhiera di riparo. (Periferia dei ponti scoperti, delle plance, delle coffe). Anche Candelieri o Stanti delle battagliole. (Stratico). — Oggi la voce si estende a designare le intere ringhiere formate di asticelle verticali in ferro zincato o in ottone, traversate
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da catenelle e reti metalliche. Sulle navi da guerra sono completamente smontabili. — Battagliole della palmetta (term. ant.): sorta di tavolato verticale per servir d'appoggio e di parapetto intorno alla palmetta. (Petrocchi). (Dette così, perché servivano di difesa in caso di battaglia ": cfr. basso lat. batalia « tavolato superiore della nave »: insolario, quod batalia dicitur [secolo XII: Du Cange; Jal]. Nel Du Cange batailliae « munimenta urbium vel castrorum ». Un luogo le Battaiole è presso Caldiero [Verona], nel 996 Batalola, Bataliola. V. Jal. 268, 269; Arch. Rom. XIV 140-141).

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