Pagina 78

Battuta (di remi). — Il battere una volta coi remi nell'acqua.

Baulea. — Lungo battello a vela ed a remi, a fondo piatto, pontato a prora, e con un casotto per alloggio al centro. In uso nel delta del Gange. (Corazzini).

Bàuza (Genov.). — Borosa. (Casaccia 853). (Cfr. it. balza « striscia, ecc. », venez. balza « pastoia »).

Bava di vento1. — Debolissimo e intermittente soffio di vento. Letter. Aura leggera. — Venez. Bava o Bava de vento: brezza; poco vento. Anche Bavesèla: asolo. — LA BAVA SÈ (s dolce) IN ARIA: il vento è alto. (Boerio). (Come dire « spuma di vento »).

Bavesèla (Venez.). — Asolo.

Bavonare (Term. sec. XVI). — V. Baonare.

Bavone (Term. ant.). — Sorta di bastimento quadro. (Corazzini). V. Bayon.

Bay (Ingl.). — Baia. — Golfo.

Bayon. — Sorta di bastimento turco. (Corazzini, s. Bavone).

Bazaiòtto (Genov.). — Chi si reca a bordo dei bastimenti e compra o baratta ogni sorta di mercanziole, e cose di poco pregio. (Casaccia). (Corrisponde al venez. bazariòto « rivendugliolo di commestibili », sicil. bazzariòtu « rigattiere; rivendugliolo »: da bazar, da cui it. ant. bazzarrare «barattare; negoziare», bazzarratore « chi bazzarra »).

BazarabBazaras, . — Grande battello da diporto del Gange, a vela e a remi. (Corazzini).

Bazzilòta (Venez.; scritto Bacilota dal Boerio). — Gavetta (de' marinai). V. Vernegàl (venez.). (Da bacile « bacino »).

Becarìe (Venez.). — V. Beccarìe.

Beccaccia. — Barca spagnola, priva di ponte, con la prua slanciata, e un albero con una vela quadrangolare. (Guglielmotti). V. Bécasse nello Jal.

Beccare l'àncora (Term. disus.). — Alzarla per mezzo della grippia.

Beccarìe. — Voce disusata della costruzione navale in legno. (Tonello, 1835). Venez. Becarìe (Boerio, che traduce con corsie rovesce). Nel 1612 Beccaria (Jal). V. Corda o Corsìa del ponte. (Forse per la somiglianza tra la trave di una beccheria, o di un macello, alla quale si appendono le bestie, e la trave costituente la detta còrda. Cfr. valsug. becarìa « àncora da macellai ». V. Bocceria).

Beccata. — Nella navigazione con grosso mare di prora, la rapida discesa della prua della nave, quando, dopo esser salita sulla cresta d'un maroso, piomba nella cavità susseguente. (Come colpo di becco). Voce del linguaggio parlato, familiare. V. Beccheggiata.

Beccheggiare. — Oscillare d'un galleggiante, per effetto del moto ondoso del mare, intorno al suo asse trasversale, immergendo e sollevando alternatamente la prua e la poppa. (Frequentativo di beccare, per la somiglianza del movimento della nave con quello degli uccelli quando chinano la testa e levano la coda: Guglielmotti).

Beccheggiata. — Ciascuna delle oscillazioni che la nave compie quando beccheggia.

Becchetto. — Prua del barchetto. (Bustico). Cfr. Becco.

Becchi. — Unghie (dell'àncora).

Becco1 (Term. sec. XVI). — Punta della nave. Prua. (Pigafetta: Jal). Franc. Bec. (Jal).

Becco corvino. — Cavastoppa. Franc. Bec à corbin o Bec de corbin. (Jal). Anche Maguglio, Maüggiu (genov.), Meüggiu (genov.), Maùlio, Policàn (venez.), Unghia.

Becolino. — Barca fluviale da carico e scarico, inventata da Domenico (Beco) Picchiotti. I Livornesi usano Beco, Bécolo, Becolino. (Pianigiani, Vocab. etim. it. 118).

Beden~safor. — Imbarcazione che serve per la pesca del tonno, a Mascate (Oman, Arabia). (Bustico).

Bedina. — Rete grandissima, simile al linaio, per prendere gli agoni. (Accademia).

Behr (Cannoncino di ~). — Tipo di cannone lanciasàgole. (Dal nome dell'inventore: Bustico).

Beiliera (Term. ant.). — Nome di galera armata alle spese d'un bei. (Guglielmotti).

Belandra (Term. ant.). — Antico bastimento con vele auriche. (Corazzini). (V. Jal). V. Balandra e Bilander.
79
— Sardo merid. Belandra: belandra (nave di Fiandra). (Spano). (Franc. bélandre « chiatta da trasporto a vela »: dall'oland. bijlander: Bloch, Dict. étym. I 76; Valkhoff 57).

| p. 77
p. 78
p. 79 |