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Rivista Marittima. — Pubblicazione periodica, curata dal Ministero della Marina, i cui articoli contenenti studi e notizie su argomenti tecnici, politico-navali, organici, geografici, storici ecc. che riguardano la Marina militare e la Marina mercantile, sono elaborati in massima da ufficiali o funzionarii. Fu fondata nel 1868. Una Rivista Marittima Italiana esisteva dal 1863.

Rivo. — Corrente non grande d'acqua. V. Rio.

Rivolta. — Secondo il Codice penale militare marittimo (art. 133-134) sono considerati rei di rivolta gl'individui di marina, che, in numero di quattro o più, rifiuteranno, essendo sotto le armi, di obbedire alla prima intimazione dei loro superiori, ovvero che prenderanno le armi senza essere autorizzati ed agiranno contro gli ordini dei loro capi. — Secondo il Codice per la Marina mercantile (art. 294 e seguenti) sono considerati in istato di rivolta gli ammutinati che non si sciolgano dopo la terza intimazione ed anche prima se vengono ad atti di violenza.

Rivolto. — Nelle tonnare grandi di Sicilia la camera laterale attigua a quella di levante.

Rivoltura1 (Term. sec. XVII). — Contrasto di venti. (Crescenzio; Bartoli: Tommaseo e Bellini). V. Rivutura (sicil.). — (Sec. XIX): cambiamento o rovesciamento totale della direzione del vento, cioè variazione di 180 gradi nella direzione del vento. (Fincati). Oggi si direbbe che il vento ha fatto un salto di 18°.

Rivoluzione. — Giro di un astro intorno all'orbita. — Giro dell'elica o della ruota intorno all'asse.

Rivutura (Sicil.). — Scionata. Refolo. Girone. (Corrisponde a rivoltura: v.).

Rixalium (Basso lat., lig.). — Rezzaglio. (Stat. di Taggia: Rossi, Gloss. lig. 85).

Rizza. — Cavo o catena, generalmente di piccolo diametro, passato strettamente intorno a taluni oggetti mobili, o non rigidamente sistemati, per impedirne lo spostamento o il tormento nei laschi delle sistemazioni durante i movimenti di rollio e di beccheggio della nave. Il termine si usa generalmente al plurale. — Rizze (ant.): cavi raddoppiati, allacciati alle parasàrtie, ai quali si assicuravano le estremità degli amanticelli. (Stratico). — Rizze delle àncore: legature in catena o in cavo che nelle àncore con ceppo si passano intorno al fuso e al ceppo stesso e vanno ad avvolgersi sui monachetti e che, in aggiunta ai serrabozze, servono a tener ferme dette àncore aderenti al bordo sui loro sostegni. — Rizza della bocca del cannone (ant.): corda adoperata per legare la bocca dei cannoni quando sono ritirati dentro. (Stratico). Oggi si chiama Rizza di volata e si applica in navigazione ai cannoni di notevole lunghezza quando non vengono adoperati, ed è costituita da cavetti di acciaio con tenditoi
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a vite, che si fissano da una parte in coperta e dall'altra a un collare infilato alla bocca del cannone. Le moderne sistemazioni dei cannoni non ne consentono il rientramento. — Rizze delle imbarcazioni: catenelle o cavetti di acciaio con tenditoi a vite per tenere aderenti le imbarcazioni alle rispettive morse. — Rizze dei lanciasiluri, degli affusti: catene e corde metalliche, con tenditoi a vite per tenerli fermi in posizione di sgombro. — Rizza di volata: v. s. Rizza della bocca del cannone. (V. s. Drizza. Nella venez. Fabbrica di galere [sec. XIV o XV] rixa, nel Capitolar della Tana [sec. XIV] rixe d'albori, risse d'alboro: Jal).

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