Sacco2 (Term. ant.). — Materassa sul banco delle galee, dove dormivano i vogatori. (Corazzini). V.
Saccone.
Sacco3. — Parte terminale delle reti a strascico, chiusa nella parte posteriore, nella quale si raccoglie tutto ciò che la rete incontra radendo il fondo, generalmente protetta da uno o più strati sussidiarli di reti a maglia larga (cerbarina, delfiniera) per difesa contro gli ostacoli del fondo e per garantirne il contenuto contro i delfini. Verso la parte anteriore aperta del sacco convergono le pareti laterali, a guisa di ali. Dalla punta del sacco parte una corda, detta il Ciuccio, prosegue verso l'estremità di una delle pareti alla quale viene legato.
Sacco4. — Vela quadra, alzata dalle golette al pennone di trinchetto quando si corre con vento in poppa. (Guglielmotti).
— Vela quadrilunga, costruita sopra una pertica di riserva, per casi d'urgenza. Anche Rotonda.
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FAR SACCO: di vela che fa cattivo servizio perché mal bordata.
Le gabbie fanno sacco a seconda che siano più o meno ammainate; il trinchetto a seconda del tesaggio delle scotte; i fiocchi e le vele auriche se mal tagliati. (Fincati).
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Vela a sacco: saccoleva. (Laugieri).
Saccoleva1 (Venez. disus.). — Termine dato come veneziano dallo Stratico, e corrispondente a « Tarchia ». Il Boerio ha Vela a sacoleva - Vela de lance « Tarchia ». Nel Röding (1793-1796, III, s. Tarchia) Sacolega.
(Secondo il Maccarrone, Arch. Glott. XXVIII 36-37, 43, saccoleva è forse venuto da saccovela cioè vela a sacco).
Saccoleva2. — Piccolo, veloce bastimento, da 30 a 60 tonn., con saccoleva, trinchetto quadro, e uno o due fiocchi. (Arcipelago greco). (Jal; Guglielmotti).
— Barche a vela greche e siciliane, attrezzate a trabaccoli, per la pesca delle spugne con la gangava. (Bardesono).
Saccone (Term. ant.). — Strapunto, strapuntino. (Laugieri). Stratico (s. Sacchi): Sacconi di paglia. Pagliacci. Pagliericci. V.
Sacco.
Sadka (Russo). — Barca grande adoperata per il trasporto del legname a Pietroburgo. (Jal).
Saetta. — Nome usato dai marinai per indicare il palischermo lungo e sottile. (Corazzini, s. Scappavia). Non è in uso.
Saettia (Term. ant.). — In carte genovesi del secolo XIII Sagittea (lat.) compare quale nome di diversi bastimenti a 48, 58, 64, 80 remi. (Jal). Una carta siciliana del 1176 nomina quinque sagittias in portu Panormi. (Jal). V. anche Corazzini.
— (Sec. XIV) Il nome Cetea, grossa e forte nave da guerra medievale, cui dedica un articolo lo Jal, e che non deriva da κῆτος « balena », come afferma il Corazzini, deve essere un errore per Sagittea. (Correggi in tal senso l'articolo Cetea qui a p. 161).
— V.
Sagittaria.
— (Sec. XIV)
Saettia, come nome di bastimento da guerra e per passeggeri, è menzionato da autori toscani. (Tavola ritonda; Boccaccio; G. Villani: Tommaseo e Bellini). Ann. di Pisa: Parati cum L galeis et XXXV sagitiis atque aliis multis lignis. (Jal).
— (Sec. XVI, XVII)
Saettia: bastimento leggero e velocissimo, senza remi. Tasso: una lieve saettia. Pantera 43): Sono i vascelli latini di forma lunghi, stretti, et sottili a comparatione de i quadri. Sono di varie sorti, et differenti, et hanno diversi nomi. I maggiori, che vanno a vela senza remi, sono le saettie, et portano tre vele: la maestra, il trinchetto, et la mezana; ma le maggiori portano le vele quadre, come le marsiliane. Garzoni (sec. XVI, p. 867), Falconi (1612, p. 71): Saettie (plur.). Il Crescenzio ricorda le saettie francesi. (Tommaseo e Bellini). Mutinelli anche Saittia. (Usata per corseggiare).
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Saettia (ant.): nome dato a qualunque imbarcazione veloce, ma in particolare alla cosiddetta Iola del capitano. (Laugieri).
(Saettìa dev'esser nome di formazione genovese, risalente a sagittaria, attraverso sagittea: da sagitta: v. Flechia, Arch. Glott. III 301; Vidos, Zeitschr. Franz. Spr. LVII 8-9).
Saettina (Term. sec. XVII). — Nave a vela, quadra, e maggiore, a quanto pare, della saettia. (Pantera, 1614: Tommaseo e Bellini). Il Malaspina (sec. XIII, De rebus sicul.) mèntova una Sagittina di 24 remi. (Jal).
(Da sagitta: v.).
Saffare. — Disimbrogliare le manovre correnti in modo che possano scorrere liberamente nei bozzelli. (Bustico). Non è in uso. Forse Sartiare. V. s.
Zaffare.
Safina1 (Term. ant.). — Nome arabo di specie di galea, e nave da corsa. (Amari: Corazzini).