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Salvatore (Term. ant.). — Colui che spontaneamente o per richiesta procede al ricupero d'un bastimento naufragato. Banda di salvatori. (Laugieri). — Salvatori del porto e del molo (di Genova) (ant.): magistrato che soprintendeva agli arenili del golfo, sostituito nel secolo XIV con quello dei Padri del comune (v.). (Corazzini).

Salvatorio. — Nome proposto dal Guglielmotti invece di Salvagente. E sotto Salvagente ha pure Salvatojo.

Salvauomini. — Gavitello di salvamento. (Corazzini). Non è in uso. — Fumata del salvauomini: v. s. Fumata.

Salveregina. — Preghiera già cantata sulle navi cristiane sul far della sera. Il Pantera (175) tra gli oggetti da imbarcare sulla galea elenca Due torcie, perché si accendano, mentre si dice la Salve Regina. Intorno al 1900 e prima dell'adozione della Preghiera del marinaio italiano sulle navi scuola degli allievi della R. Accademia Navale, all'ora dell'ammaina bandiera, si usava far recitare in coro dagli allievi e dall'equipaggio il seguente canto, forse quello denominato Salveregina: Dio ti salvi, o Regina e Madre universale, nel cui favor si sale in paradiso ! Voi siete gioia e riso di tutti i tribolati e degli sconsolati unica speme. A voi sospira e geme Il nostro afflitto core in un mar di dolore e di amarezza. Maria, mar di dolcezza, i vostri occhi pietosi, materni ed amorosi a noi volgete ! Noi miseri accogliete nel vostro santo zelo e il vostro figlio in cielo a noi mostrate. Gradite ed ascoltate, o Vergine Maria, dolce, clemente e pia, gli affetti nostri. Voi dei nemici nostri a noi date vittoria e poi l'eterna gloria in paradiso !

Salvezza (Gavitello di ~) (Term. disus.). — V. Gavitello di salvamento, s. Salvamento.

Salvivola (Term. ant.). — Forse ha il significato di « Riparo, serpe, fatto con tavole di rovere ». Anche Salivola. (Doc. tosc.: Guglielmotti).

Salvocondotto. — Salvacondotto. (Guglielmotti). Non è in uso.

Sambacco. — Dato dal Corazzini, per Sciambecco, ma certo errore per Sambecco.

Sambecchino (Term. ant.). — Sciabecchino. (Valerio, Guerra di Candia I 263: Corazzini).

Sambeco (Venez.). — Sciabecco.

Sambuca (Term. ant.). — Batteria galleggiante, costituita da 2 o 3 bastimenti disalberati e fornita di cannoni per demolire le mura avversarie. Dato dal Guglielmotti, ma è archeologico.

Sambuco. — Grossa barca a vela per il traffico sulle coste d'Affrica e d'Arabia nel Mar Rosso e su quelle d'Affrica nell'Oceano Indiano. La R. Marina possiede nel Mar Rosso dei sambuchi armati con cannoni di piccolo calibro o mitragliatrici. — Secondo il Guglielmotti Sambuco è voce dell'uso veneto per « Leggerissimo battellino da canali, lagune, e stagni ». (Barthema, Ramusio, Ulloa: zambucco, zambuco; Massèr, veneto: sambuco; Maffei: zambuca; Della Valle: sambuc: Jal; Zaccaria, Raccolta 26, 288, Elemento iber. 412-413.
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Da una voce sambu, zambu, usata nell'India per « bastimento » o per una « sorta di bastimento », con attrazione forse di sambuca, ant. nome d'uno strumento musicale e d'uno strumento guerresco: v. Jal. Cfr. portogh. sambuco, imbarcazione indiana, ant. zambuco, zambuquo, arabo sambuq [Gonçalvez Viana II 401], e l'ant. sambuca, strumento musicale).

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