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Scarico. — V. Discarica. (Buonarroti il Giovane; Stratico). — Tempo durante il quale una nave scarica le sue merci. (Fincati). — Le merci o altri materiali scaricati. (Fincati). — Canale di scarico: v. s. Scaricatoio. — Livello di scarico: v. s. Livello. — Tubo di scarico: v. s. Scaricatoio.

Scarium (Basso lat., genov. sec. XIII). — V. s. Scaro.

Scarlata (Venez. sec. XIII). — Gondola del doge. Il Mutinelli (359) riferisce che il doge Pietro Tribuno (888) fece impiccare un certo Lauro Vivarin a cao (alla prora) della scarlata sopra la terra granda. V. Gondola. (Si suppone che il nome sia derivato dagli addobbi scarlatti della detta gondola: cfr. l'it. ant. scarlatto « panno scarlatto », e scarlatta « pezza di pannolano di color rosso vivo ». Pare che vesti e coltri in scarlatto si usassero a Venezia sin dal sec. XII: Musatti, Motti stor. pop. venez. 18-19).

Scarmatura (Term. ant.). — V. Scalmatura. (Saverien).

Scarmo (Term. ant. e genov.). — V. Scalmo.

Scarmotto (Term. ant.). — Scalmotto. Crescenzio (31): Scarmotto. Stratico: Scarmotti, Schermotti, III 213: Stamenali: ven. Scarmotti.

Scarnati (Madieri ~). — V. Madiere rialzato. (Stratico, Appendice).

Scaro (Term. sec. XVII). — Scalo. (Stat. di Malta del 1630: Jal). Catal. ant. Scar. — Scarium (basso lat., genov., 1248): cantiere. Stat. genov. (1333): Scharium. (Jal). (V. anche Rossi, Gloss. lig. 89). — Scaru (sicil.): cala. — Scalo. (Dal greco ἐσχάριον « taccate ». V. Squèro).

Scarocciare (Term. poco usato). — V. Scarrocciare. (Parrilli).

Scaroccio (Term. ant.). — V. Scarroccio.

Scarolina (Lombardo). — Tremaglio per agone o sardella. (Min. Agric., La pesca II 474, 655).

Scaronzare (Term. ant.). — Derivare. (D'Alberti, 1805; Stratico).

Scaronzo (Term. ant.). — Deriva. (D'Alberti, 1805; Stratico). (Da *scaròzzo, corrispondente a scarroccio, e con n inserito, per facile incontro con deronza, o roncia).

Scarpa1. — Pendio degli argini. (Tommaseo e Bellini). Anche Scarpata.

Scarpa2: — SCARPA (dell'àncora): sulle navi in ferro dotate di àncore con ceppo, specie di piattaforma inclinata, ricavata a murata all'orlo della coperta, e opportunamente sagomata per dare appoggio all'àncora traversata e fornita di rizze, bozze e affondatoio per l'àncora stessa. — Pezzetto di legno ovale con una faccia piana portante un incavo in cui penetra l'unghia di una marra e con l'altra faccia convessa, spalmata di sevo in maniera da scorrere lungo la murata senza danneggiarla. È fornita di lenza per maneggiarsi da bordo e si usa quando si traversa l'àncora sulle navi dotate di àncora con ceppo di tipo comune. (Imperato; Saverien; Stratico). Ant. Ciabatta, Paramarra. — Scarpa di bighe (ant.): zoccolo della biga. (Stratico). — Bozzello a scarpa: v. s. Bozzello.

Scarpata. — Scarpa (pendio).

Scarrocciare. — Dicesi di una nave o di un galleggiante che subisce uno spostamento di scarroccio. Anche Scarocciare(Parrilli), poco usato, e Scadere sottovento, o solo Scadere. V. Derivare; Scarroccio; Scaronzare.

Scarrocciata. — Lo scarrocciare. (Guglielmotti).

Scarrocciatore. — Bastimento facile a scarrocciare. (Guglielmotti).

Scarroccio. — Spostamento laterale fuori della rotta stabilita che una nave subisce per effetto della componente del vento sull'opera morta e sull'alberata, e per i velieri sulle vele, in direzione normale al piano longitudinale. È molto sensibile nei velieri e aumenta con lo sbandamento e con l'obliquità dei pennoni. Anche l'urto delle onde del mare da sopravento produce scarroccio. La nave che scarroccia non segue quindi la rotta indicata dalla bussola, ma una rotta inclinata dalla parte di sottovento, e il suo moto incontra una resistenza obliqua. Scaroccio (Parrilli) è poco usato. Nell'uso comune e anche da varii autori viene chiamato Deriva.
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— Si chiama pure Scarroccio lo spostamento che per effetto del vento e del mare subisce qualsiasi galleggiante non ancorato e con motrici ferme o senza vele o anche un veliero in panna. — Scaroccio (sec. XVII): diffalco dato al cammino fatto, quando si andava a vela dell'oste, o con la corrente. (Pantera). V. Stima. — Angolo di scarroccio: quello compreso tra il piano longitudinale della nave e la direzione del moto effettivo di essa sulla superficie del mare. Poiché la direzione del piano suddetto corrisponde a quella della scia, l'angolo di scarroccio si può determinare leggendo sopra un cerchio graduato fissato all'estrema poppa l'angolo che la scia (individuata per esempio dalla sagola del solcometro) forma con la direzione del piano longitudinale della nave; dalle persone esercitate si può apprezzare anche ad occhio. Si esprime in gradi ed ha segno positivo o negativo secondo che la nave scarroccia verso il lato di dritta o di sinistra della nave; e se ne tiene conto nella correzione della rotta. — Pinna di scarroccio: v. s. Pinna. — ANDARE IN SCARROCCIO: scarrocciare.

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