Pagina 88

Boccone. — Meglio Esca. Còrso Buccone.

Boçentòro (Venez.; secondo la scrittura del Ninni 263). — Barca grande di fiume avente la prua simile a quella della rascona, e la poppa solo un poco piegata verso l'interno. Si distingue dalla padovana, perché, vicino all'asta, ha una pertegheta (tavolato chiuso da ogni lato, che sorpassa d'un mezzo piede vèneto il bordo della barca). (Ninni 128). V. Bucintòro.

Boceria (Term. sec. XVII). — V. Bocceria.

Bòcia (Ancon., raro). — Mozzo, garzone di bordo. (Cfr. padov. bòcia « ragazzo »).

Bocicolere (Corazzini). — Errore di stampa per Baicolère (v.).

Boeier (Oland.). — Grande barca coperta, a madieri piatti. (Olanda, Fiandra). V. Boyer (franc. ant.). (Valkhoff 73).

Boenna (Genov.). — Bolina.

Boga (Term. disus.). — Boa. (Guglielmotti).

Bogara. — Rete lunghissima con maglie larghe poco più di due centimetri per la pesca delle boghe alla foce dei fiumi.

Bogare (Pesca a ~). — Uno dei modi di pescare. (Fanfani. Uso toscano 161). Quale" Forse: a bogara"

Bòghe (Venez. disus.). — Ceppi de' galeotti. V. Catena. (Dal longob. * bauga « anello »).

Bogiaizza (Venez.). — V. s. Bollimento.

Bogina (Term. sec. XVII). — Nome dato dai marinai all'Orsa Minore per la sua figura. (Falconi, citato dal Guglielmotti). (').

Bogión (Venez.). — Fascetto di 3 o 4 canne palustri, con cui i tessitori de' graticci formano i graticci, a uso più di tutto dei cannai. V. Grisiola. (Boerio).

Boiaca (Piem. ant.). — Scodella di legno, molto usata sopra i vascelli, in cui si mette la porzione di ciascun marinaio e ciascun soldato: gamella. (Zalli, 1830). V. Baracchìn (genov.). (Dal piem. bujaca « minestrone »: It. Dial. VI 258).

Bòie (Livorn.). — V. s. Bòa.

Boiera. — Barca fiamminga, a due alberi, con due ali di deriva, che la rendono atta ad andare bene alla bolina senza derivare molto. Bastimento da carico, con bompresso e accastellato a poppa e a prua. Somiglia molto alle somache. (Stratico).

Bolaccón (Genov.). — Polaccone.

Boldoni (Venez.). — Cuscinetti. Baderne. Paglietti. (Dal venez. boldón « biroldo », per la somiglianza. Cfr. ferrar. baldón « borello »).

Boleiatu (Piscare ad ~) (Basso lat. sec. XI). — Significato " (Cod. Cajet., anno 1063: Arch. Glott. XVI 20). Cfr. s. Bollà (piacent.)"

Bolgara (Venez. sec. XV). — Mastietta della trozza. (Jal).

Bolina. — Manovra corrente che serve a tirare verso prora il lato verticale (ralinga di caduta) di sopravvento d'una vela quadra, quando il veliero voglia stringere il vento. In tal modo si apre maggiormente la vela al vento, e il veliero può navigare su di una rotta più prossima alla direzione d'origine del vento, di quella che sarebbe consentita dalla sola massima inclinazione dei pennoni (bracciati di punta). (Bardesono). (V. Jal, s. Bouline). Genov. Boenna. — Gran bolina: quella della vela di maestra. — Le altre boline prendono i nomi delle rispettive vele: Boline di trinchetto, di gabbia, di parrocchetto, ecc. — Branca di bolina: legame che unisce ogni bolina alla sua vela. Consiste in due brevi pezzi di corda (brancarelle), uniti mediante radance, in modo da diramare tre capi che si fissano a tre maniglie di corda (bose) impiombate sulla ralinga di caduta della vela. La bolina si lega al vertice della branca. (Dalla forma di zampa o artiglio). — Nodo di bolina: v. Nodo. — Linea di bolina: v. Linea. — Vento di bolina: vento la cui direzione forma col piano diametrale longitudinale del veliero, a contare da prora, un angolo di circa 67 gradi se la nave è a vele quadre, di circa 45 se a vele di taglio (latine o auriche). — ANDARE, NAVIGARE DI BOLINA: stringere il vento. Frase adoperata anche per i velieri a vele di taglio, benché questi non usino le boline. Ulloa (sec. XVI): Navigare alla bolina; Medina (1555): Navigar alla borina. (Zaccaria, Raccolta 123, 149). Spagn. Navegar à la bolina.
89
ANDARE A BOLINA STRETTA: stringere il vento quanto è possibile, tesando bene le boline. (Secondo Tommaseo e Bellini borina usa nell'Adriatico, bolina nel Tirreno, forma usata dal Dudleo [1645, '6]; bulina nel Pulci e nel Carletti, borina nel Crescenzio e nel Fioravanti [1583], burina, burrina, burrino nel Falconi [5, 7, 127]; nel fiorent. camminare di burina, di chi va piegato un po' su una parte; genov. boenna, còrso burina, sicil. burinu, franc. bouline: dall'ingl. bowline « bolina », cioè cavo di prua: Bloch, Dict. étym., s. bouline; Zaccaria, Elemento iber. 55. Ma il Valkhoff [70] ha supposto che forse le forme germaniche [compresa l'inglese, che è baweline già nel 1325: Murray] derivino da quelle romanze. Per i sensi figurati di burina v. Fanfani, Uso tosc.; Petrocchi; Malagoli, Letter. pis. 346, s. burrina; Falcucci 405).

| p. 87
p. 88
p. 89 |