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Bonaparola (Term. ant. dal sec. XIV). — Promessa vicendevole e verbale tra il capitano e il marinaio, che si obbligavano di mettersi insieme su un determinato bastimento per navigare. (Guglielmotti).

Bonavoglia (plur. Buonevoglie) (Masch.; term. ant.). — Uomo che serve al remo per mercede, non forzato (V. Guglielmotti; Jal 307, 309, 357). Anche Buonavoglia. Nel Crescenzio (94) il plur. Buonavogli. V. Ciurma. A Genova si diceva Bonêgia, che oggi vale: mariolo. (Origine chiara. Oggi bonavòglia « giovine medico che presta servizio gratuito negli spedali; quelli che prestano servizio alla compagnia della Misericordia senz'obbligo fisso »: Petrocchi).

Boncinello (Term. ant.). — Caviglia di metallo o di legno, che accoglie i colli dei canapi e ferma la manovra. Dubitare di questo significato, dato dal Guglielmotti. (Senese bolginèllo « boncinello [di chiavistello] »: dal longob. *bultjo « caviglia ». Cfr. venez. bolzonèlo « boncinello », bolzón « punzone »: Rev. Dial. Rom. IV 222; Bertoni, Elemento germ. 93).

Bóncio. — Supposta radicale di Boncinello, col senso di: Grossa caviglia, dal Guglielmotti, e accolta dallo Zingarelli; è voce inesistente.

Bondanone (Orbetello). — Labirinto da pesca, ora in cemento. Un tempo: Nassaro. (It. Dial. I 261, n. 2; IV 212). V. s. Bacino e Casse da morto, s. Cassa.

Bonêgia (Genov.). — V. s. Bonavoglia.

Bonello (Term. sec. XVII). — Terreno formato da piene, terreno d'alluvione (scient.). (Guglielmini, 1697: Canevazzi). — Venez. Bonèlo: le isolette del Po e dell'Adige. (Da [terreno] bòno: Rev. Dial. Rom. IV 211; Arch. Glott. XVIII 227).

BonettaBonetto, (Termini sec. XVII, XVIII). — Vela di coltellaccio. (V. Jal 308, 309; Guglielmotti). V. Bonnetta. — Bonette (ant.): legni traversi che mantengono spiegate le vele (nel Frescobaldi). (Nel 1466 Boneta, ma nel secolo XIV bonetta era una sorta di panno [it. ant. anche «bisaccia»]: Tommaseo e Bellini; Bloch, Dict. étym. I 89; Wartburg, Franz. etym. W. I 8).

Bongo (Term. ant.). — Barca scavata in un sol tronco per merci e passeggeri, in uso sul fiume Ciagre (Panama). (Jal). V. Bungo.

Bonnetta. — Coltellaccio. Il Laugieri (1880) lo dà come in uso tra i Liguri della Riviera di Ponente. V. Bonetta. Bonnetta anche nello Stratico.

Bontà. — V. s. Grado.

Boò (Sardo). — Sorta di bastimento. (Spano). Cfr. Bovo "

Boopaa. — Piroga a bilanciere dell'Oceania. Anche Bupaa. (Bustico).

Boòte. — Costellazione boreale, la cui stella principale è Arturo.

Bòra. — Vento impetuoso, secco e freddo, che spira da una direzione compresa tra settentrione e greco, nell'Adriatico settentrionale, e con la massima intensità nei Golfi di Trieste e del Quarnero e lungo le coste della Dalmazia, proveniente dalle pianure ungheresi. (V. Encicl. It. VII 444). — A Venezia: vento di tramontana, pericolosissimo per chi sta in mare. V. Borino; Borinada. (Dal lat. boreas « tramontana ». V. Borra, forma sbagliata).

Borai (Bresc.). — Grandi frotte di pesci. Termine dei pescatori del Lago d'Iseo. (Rosa).

Borasca (Venez.). — Burrasca (v.).

Borascada (Venez.). — Turbine sorto d'improvviso nel mare, e minaccioso, ma che ha durato poco. (Boerio).

Borasso. — Cavo fatto dalle fibre della noce di cocco. (Laugieri, 1880). (Borasso è nome d'un genere di palme).

Borbora (Term. sec. XVII). — V. Bùrbera.

Borcèll (Laghi lombardi). — V. Barcón. Anche Borcèlla. (Cherubini).

Borda (Term. sec. XVI, XVII). — La vela latina più grande delle galee dopo il bastardo. Franc. Bourde. (Jal; Guglielmotti; Corazzini; Zaccaria, Elemento iber. 56). (Ant. anche « fodera della sella »: forse da bordo [ant.] « bordatino »).

Bordame. — Lato inferiore di ogni vela. Anche Linea di scotta o Cazzame, meno usato. V. Bordura (ant.).

Bordàr (Venez.). — Abbordare.

Bordare1: — BORDARE UNA VELA: spiegarla e distenderla al vento, tirando i suoi angoli
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inferiori mediante le scotte, fino a tendere quanto è possibile i suoi orli (ralinghe). — BORDARE A SEGNO: tirare quanto è possibile le scotte di una vela. Dicesi pure Cazzare le scotte. — BORDARE UNA NAVE (disus.): coprire le sue ossature col fasciame esterno e con quello interno.

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