Sinistro! (Term. ant.). — Naviga a sinistra ! (Jal).
Sinistro (marittimo). — Infortunio marittimo: incendio, naufragio, collisione, incaglio, avarìa.
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Sinistri di mare: pericoli, frangenti, disgrazie che accadono nelle navigazioni. (Stratico I, Appendice).
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Sinistro maggiore: quello che provoca la perdita totale o quasi della nave.
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Sinistro minore: quello che non provoca la perdita totale o quasi della nave.
Sinòpia. — Terra rossa, usata per cordeggiare. Ramusio: Dolare (piallare) a fil della sinopia. (Zaccaria, Raccolta 141). Genov. Senöio. V. s.
Magra;
Legnola;
Lenza (da carpentieri);
Ligna;
Cordeggiare.
Sintina (Reggino). — Puzzo particolare che esala dalla stiva delle navi.
Sinuoso. — Qualificativo di ciò che ha o fa seno o è pieno di seni.
Sione2 (Tarant.). — Termine dei pescatori indicante il sito di qualche scoglio solo conosciuto da alcuni produttori di spugne e di coralli.
— Segnale per la pesca colle nasse. (Maccarrone, Arch. Glott. XXVII 181).
Sira. — Forma data dal Guglielmotti, per Sirra.
Sirena1 (Reggino). — Fata Morgana. Anche Sirena del mare. (Prati, Folklore It. VIII 120-121).
(La Sirena era figurata dagli antichi come, un uccello con viso di ragazza; nell'età di mezzo e in seguito fu immaginata come un mostro mezzo donna e mezzo pesce).
Sirena2. — Piccolo apparecchio, costituito da un disco a rapidissima rotazione, contenuto entro un involucro a forma di tromba, che azionato dal vapore o dall'aria compressa produce un suono grave, udibile a notevole distanza. (Corazzini).
Il regolamento internazionale per evitare gli abbordi in mare fa obbligo ai piroscafi di esserne forniti (di essa o del fischio) per i segnali da farsi in caso di nebbia.
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Sirena da nebbia: ciascuna di quelle sistemate a terra per segnali di nebbia. Possono essere a aria compressa o a vapore ed emettere una nota alta, o una nota bassa, o entrambe in successione.
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Sirena a vapore: quella azionata dal vapore.
Sirena3. — Nella frase veneziana Far la sirena ale gàbie: certa maniera di serrarle, usata in porto, legandone cioè il mezzo all'albero sotto la gabbia e le estremità al pennone.
La spiegazione, poco chiara, non sembra corrispondere a Far la camicia alle gabbie, con cui la traduce il Boerio, giacché per far la camicia la vela non viene legata all'albero in nessun punto, ma tutta al pennone.
Sirena (Far 'a ~) (Tarant.). — Stare a gatta morta, mantenersi fermo a galla supino.
(A Venezia Serene «piccole vasche da nuoto negli stabilimenti dei bagni»).
Sirio. — Stella della costellazione del Cane Maggiore. È la più brillante del cielo. V.
Canìcola.
SirocadaSirocalada, (Venez.). — Sconvolgimento prodotto in mare per la furia dello scirocco.
Siroccata. — Dato dal Fincati, per il venez. Sirocada.
Sirocco (Term. ant.). — V. Scirocco. (Tommaseo e Bellini).
Sirte. — Grande estensione di secche sabbiose o rocciose. È in uso soltanto come nome geografico. (Pantera: Tommaseo e Bellini). V.
Seccagna.
Le due Sirti (Grande e Piccola Sirte) di Barberia.
Sistema1:
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Sistema planetario: v.
Sistema solare.
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Sistema solare: il complesso costituito dal Sole, dai pianeti coi relativi satelliti, e dagli asteroidi. Anche Sistema planetario.
Sistema2:
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Sistema barometrico: per il salvataggio del personale dei sommergibili. V.
Salvataggio dei sommergibili.
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Sistema di costruzione degli scafi: modo di costituire l'ossatura generale dello scafo.
Si distinguono tre sistemi principali:
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Sistema trasversale: quello derivato dal sistema di costruzione delle navi in legno, in cui l'ossatura generale è costituita essenzialmente da elementi trasversali, costole, che danno appoggio al fasciame esterno, senza contribuire alla resistenza contro gli sforzi longitudinali, la quale è affidata soltanto al fasciame esterno, al fasciame dei ponti, alla chiglia, al paramezzale, ai trincarini, ecc. Riprodotta inizialmente per la costruzione delle navi in ferro. Oggi è usato soltanto per taluni piccoli scafi metallici.
Sistema longitudinale: v. s.
Longitudinale. Quello in cui le ossature corrono, come il fasciame nel senso della lunghezza, mentre in linea secondaria è provveduto alla resistenza trasversale, impiegando nella giusta misura il materiale a ciò necessario.
Fu ideato dall'ingegnere inglese Scott Russell per la costruzione del Great Eastern, varato nel 1858, e consisteva: in un doppio involucro di lamiere costituente lo scafo per tutta la parte immersa, con lamiere longitudinali disposte fra i due involucri normalmente alla superficie della carena; in paratie trasversali suddividenti la nave in varii locali; in un ponte superiore costituito da due fasciami di lamiera con longitudinali interposte: in paratie longitudinali ai fianchi dell'apparato motore.
Il sistema longitudinale puro che corrisponde nelle linee generali a quello sopra indicato ha avuto un impiego molto limitato, essendovi state apportate modificazioni che hanno portato al sistema misto.
Sistema misto: quello basato sulla combinazione del sistema longitudinale con quello trasversale, utilizzando il vantaggio caratteristico del primo di dar luogo alla formazione dei doppi fondi e alla suddivisione interna della nave con paratie, e ripartendo nelle altre parti il materiale delle strutture in proporzione agli sforzi a cui lo scafo deve sottostare. È il sistema maggiormente usato.
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Sistema di marche: per indicare i bassifondi d'un litorale. (Corazzini). Non è in uso; si chiamano: Segnalamenti marittimi, i quali sono di vario tipo (sistema).
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Sistema protettivo: l'insieme degli elementi e dei dispositivi strutturali di una nave, intesi a far sì che i colpi inflitti dalle armi nemiche siano respinti, oppure arrechino il minor danno possibile. (Russo 254).
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Sistema di segnalazione: modo di costituire e di trasmettere i segnali. V.
Segnalazione.
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Sistema di struttura per scafi: sistema di costruzione degli scafi.
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Sistema della velatura: v. s.
Velatura.
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Sistema velico: l'insieme della superficie delle vele di una nave.
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Sistema velico poppiero: il complesso delle vele che sono a poppavia dell'asse verticale intorno al quale gira la nave nei suoi movimenti angolari di rotazione, e cioè le vele del quartiere di poppa.
Denominazione che si usa nello studio degli effetti che il complesso delle vele suddette produce sui moti di rotazione della nave.
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Sistema velico prodiero: il complesso delle vele che sono a proravia dell'asse verticale intorno al quale gira la nave nei suoi movimenti angolari di rotazione, e cioè le vele del quartiere di prora.
Denominazione che si usa nello studio degli effetti che il complesso delle vele suddette produce sui moti di rotazione della nave.