Pagina 938

Società Nazionale di Salvamento. — Società che si occupa di salvare la gente in pericolo sul mare, lungo le spiagge. Si chiama Società Italiana di Soccorso ai Naufraghi. V. Naufrago.

Società Ricuperi Marittimi (SO. RI. MA.). — V. s. Ricupero.

Soda (Term. ant.). — Cala. Deposito. (Stratico). Il più basso dei piani della poppa d'un vascello, consistente in un trinceramento intonacato, fatto nella sentina, dove si rinchiudevano la polvere e il biscotto. (Saverien). — Il Parrilli (1847, II 310) scriveva che in alcuni porti d'Italia adopravasi ancora la voce Soda, «la quale è un travisamento della francese soute». (Dal franc. soute « deposito della nave », forse avvicinato a sodo. Per soute cfr. Bloch, Dict. étym II 290. Genov. ant. sota « fosso » " Rossi, Gloss. lig. 93).

Soen. — « Nome che in Cina si dà ai più ordinari vascelli da guerra o mercantili Anche Soun, Tsoun. (Saverien).

Soffiare. — Spirare, dei venti.

Soffietto Key. — Soffietto, con alla bocca un risuonatore, per dar suoni lunghi e brevi, stabiliti nel sistema delle segnalazioni acustiche.

Soffina. — Reti del fondo nella camera della morte. (Parona).

Soffio. — Effetto e modo del soffiare.

Soffitte. — Ventriere.

Soffocare. — Detto della vela: levarle il soffio del vento, cioè ripiegarla con gli imbrogli, lasciandola senza forza motrice. (Gugliemotti). Non è in uso; si dice Strozzarla, Strangolarla.

Soffondare (Term. ant.). — Affondare (trans.). (Tommaseo e Bellini). Usato pure dal Crescenzio (46).

Soga. — Non vale «Legame di cavo o di nervo», come ha il Guglielmotti, ma « Correggia », né può derivarne Sàgola. In italiano è voce morta; vive invece in certi dialetti. V. Zoca (tarant.).

Sòge (Venez.). — Soglie. V. s. Soglia.

Sogèr (Venez.). — V. s. Soiera. — Sogèr del squero: v. s. Squèro.

Soggiorno. — Permanenza di una nave in un porto, in un ancoraggio, ecc. Nell'interesse della difesa nazionale il soggiorno e il transito delle navi mercantili nazionali e straniere può essere vietato in qualunque tempo e in qualsiasi determinata località interna o foranea dei mari dello Stato (zona di mare compresa entro dieci miglia dal lido). Durante la guerra fra potenze con le quali lo Stato si mantiene neutrale, nessuna nave belligerante potrà soggiornare più di ventiquattro ore in un porto dello Stato, o nelle acque adiacenti, salvo il caso di rilascio forzato per causa di cattivo tempo, di avarie
939
o per mancanza di provvigioni necessarie alla sicurezza della navigazione. — (Sec. XVIII) Tempo in cui un vascello si tratteneva in un porto o in una rada forestiera. Si diceva Giorni di soggiorno, per i vascelli da guerra; Giorni di tavole, per i bastimenti mercantili. (Saverien).

| p. 937
p. 938
p. 939 |