Stallo (Term. sec. XIV). — Stazione. Stazio (ant.). G. Villani: Per lungo stallo, e mal tempo di pioggia, e l'oste male fornita di vivanda per lo tempo contrario, grande infermeria e mortalitade fu nell'oste. (Tommaseo e Bellini). Cfr.
Stallare.
Stame. — Pezzo di costruzione, lungo e resistente, per la formazione delle coste nelle navi. È voce creata dal Guglielmotti, il quale la suppose radicale di
Stamenale (v.)
Stamina. — Stoffa sottile di lana, adoperata per fare le bandiere delle navi, i cui colori sono resistenti alle intemperie. Anche Stamigna; secondo il Fincati pure Buratto; Burratto (Tommaseo e Bellini, s. Stamigna). Saverien, Stratico: Stamina.
(Dal franc. étamine).
StàminaStàmino, . — Secondo il Corazzini questa è la vera e propria voce dei pezzi che compongono la costa, al disopra del madiere, che provenne dai Greci ai Latini e quindi a noi: σταμίς, ῖνος « costa ». Quali parole italiane Stàmina, Stàmino sono una invenzione del Corazzini, e i significati messi da lui sotto di esse si devono riferire a Staminale. È invece giusta la derivazione di questo dalla voce greca accennata. V.
Staminale.
Staminale. — Pezzo in prolungamento dei madieri, per formar le coste. V.
Scalmo;
Allungatore,
Forcamello,
Slongatori.
Il Corazzini vorrebbe che gli scalmi si chiamassero Staminali, ma oggi questo termine è poco usato e soltanto per indicare gli scalmi più bassi di una nave in legno, che sono anche i più robusti, fissati in prosecuzione dei madieri e dei ginocchi e formanti con la loro estremità superiore la linea dei fiori (in questo senso è riportato anche dal Guglielmotti). Gli staminali quindi, secondo la numerazione odierna, corrispondono in ogni costa, quelli di dritta al primo scalmo, e quelli di sinistra al secondo.
Pantera (1614): Stamenali sono legni incurvati, che s'attaccano alle matere, che a guisa di coste formano la larghezza, e le sponde del vascello. Crescenzio, Saverien: Stamenali: Dudleo: Staminali. (Tommaseo e Bellini; Jal).
—
Primo staminale: primo scalmo.
—
Secondo staminale: secondo scalmo. (Stratico).
—
Staminali delle cubìe: (ant.) scalmi delle cubie. (Stratico).
—
Stamenali dei forcacci (ant.): menali. (Stratico).
—
Staminale di poppa: scalmo di poppa (Zito). Non è in uso.
—
Staminali di porche (ant.): scalmi delle porche. (Stratico).
—
Staminale del quadro: scalmo del quadro di poppa. (Zito). Non è in uso.
(1275: staminaria [plur.; Arch. nap.: Guglielmotti]; Garzoni, sec. XVI, p. 872: staminare; genov. sec. XVII: stamanera; Crescenzio, Pantera: stamenali; Dudleo, sec. XVII: staminali; còrso, venez. staminara, nizz. stamanaire; franc. antiq. estamenaire; spagn. ant. estamenara: dal greco medio σταμινάριον, dal greco ant. σταμίν, -ῖνος « staminale »: Jal; Vidos, Rev. Ling. Rom. IX 331-333).
Stampagnare. — Togliere il dado di bronzo dalla puleggia. Verbo dato dal Corazzini, ma non usato. V.
Tampagno.
Stanca. — Acqua stanca. (Fincati; Tommaseo e Bellini; Petrocchi). Forse il Fincati intendeva Stanca quale aggettivo.
Standard:
—
Dislocamento standard: quello della nave ultimata, con le sue macchine e caldaie, pronta a navigare col suo equipaggio al completo, avente tutto l'armamento e tutte le munizioni, le installazioni, viveri, acqua dolce per l'equipaggio, dotazioni di varia natura che necessitano in tempo di guerra, ma senza combustibile e senza acqua di riserva per alimentare macchine e caldaie.
983
Definizione stabilita nel Trattato di Washington del 1922 tra gli Stati Uniti di America, Gran Bretagna, Francia, Italia e Giappone.
—
Incrociatore standard: denominazione generica del tipo di incrociatore leggero realizzato dalle Marine da guerra in seguito al Trattato di Washington del 1922, di circa 10 mila tonnellate di dislocamento standard e con cannoni di calibro non superiore a 203 mm.
—
Meridiano standard: v. s.
Meridiano.
—
Nave standard: denominazione generica di nave da guerra costruita in conformità delle caratteristiche stabilite nel Trattato di Washington del 1922. I tipi definiti da detto trattato sono:
Nave di linea: nave da guerra non portaerei con dislocamento superiore a 10 mila tonnellate standard, oppure armata con cannoni di calibro superiore a 203 mm.;
Nave portaerei: nave da guerra con dislocamento superiore a 10 mila tonnellate standard, progettata specificatamente ed esclusivamente per portare aerei e costruita in modo tale che gli aerei possano da essa prendere il volo e scendere su di essa.
Questo tipo di nave non può essere armata con cannoni di calibro superiore a 155 mm.
Col successivo Trattato di Londra del 1930 è stato stabilito che il dislocamento non deve essere inferiore a 10 mila tonnellate standard e che il calibro non deve essere superiore a 152 mm.
(Dall'ingl. standard « modello, tipo, campione »).