Toldare (Term. sec. XVI). — Impavesare (Ulloa-Castagneda: Zaccaria, Elemento iber. 386). Rende il portogh. Toldar.
Toldo (Term. sec. XVI). — Tenda sulla nave. (Ramusio; Ulloa). Rende lo spagn., portogh. Toldo, d'ugual senso. (Zaccaria, Elemento iber. 386, 507). (V. Jal).
Tollar. — Dal Corazzini raccostato a Scandolar. Non è in uso.
Tolpo (Venez.). — Palo di rovere da palafitta. Anche Tolpón, Tolpeto.
(Da un primitivo *talpa « piede; ceppaia; tronco; albero », da cui il valsug. talpa « ceppaia»: Prati, Rev. Dial. Rom. VI 179-180; Tagliavini, Zeitschr. Rom. Philol. XLVI 51-53).
Tomare (Term. ant.). — Dicesi dell'antenna o del carro. V. s.
Bisdosso,
Carro. (Parrilli). Stratico: Trelucare (ant.).
—
Toma! (ant.): comando di volgere antenna, pennoncino, ecc. dalla parte di sottovento. (Parrilli).
Tombare. — V. s.
Carro. Il Guglielmotti cita Tombare dal Roffia (s. Trinca), e dallo Stratico, ma questi ha solo
Tombata (v.).
—
Tomba!;
Tomba insieme!: si usa talvolta nel linguaggio comune per incitare gli individui che alano una manovra a far forza tutti insieme, come cadendo in avanti.
(Dal franc. tomber [v. Jal], piuttosto che dallo spagn. tumbár, come voleva il Fincati, 49-50).
Tombata (Term. ant.). — Altezza perpendicolare d'una vela quadra, misurata dalla metà del suo lato superiore inferito al pennone alla metà dell'inferiore. Venez. Tombada. (Boerio). Lo Stratico in tale senso ha pure Caduta.
— (Ant.) Altezza dell'alberata. (Stratico).
— (Ant.) Ghindante. (Stratico).
Tombe (Plur.; venez. ant.). — A quanto pare, erano detti così i rialti più grandi e più sodi di terra, formanti le isolette sulle quali sorse Venezia. (Galliccioli, Memorie I 77; Boerio; Mutinelli).
(Cfr. friul. tombe « piccolo rialto di terra in pianura »; e
tómbolo [v.]: dal greco τύμβος /τὺμβος/, τύμβα /τὺμβα/« rialzo di terra sopra una tomba », lat. tŭmba «sepolcro». Tómbolo è suo derivato. Tomba e derivati compaiono come nomi di luoghi nel Veneto: Olivieri, Saggio topon. ven. 298).
Tombolare. — Voltar dall'altra parte piccole antenne e piccole vele. (Corazzini). Non è in uso.
Tomboleto. — Luogo in riva al mare pieno di piccoli monticelli di arena. Parola data dal Guglielmotti, e non veneziana come ha il Corazzini. V.
Tumuleto.
Tómbolo. — Duna. (Targioni Tozzetti, sec. XVIII: D'Alberti, 1805; Tramater). V.
Albaione,
Cotone,
Montesèli (venez.).
— (Venez.) Ciascuno dei rialti di terra, naturali o artificiali, su cui vengono assicurate le botti dove si nascondono i cacciatori d'uccelli, nelle valli
(Da
tomba: v.).
Tómolo. — Misura antica di capacità per aridi in uso nell'Italia meridionale, corrispondente a litri 55,54.
Tondeggiamento (Term. sec. XVIII). — Ordine di tavole nel fasciame, di contro la cinta della coperta. (Saverien).
— (Sec. XVIII) Buon assestamento delle merci, colli e simili; parlando del carico di un naviglio. (Saverien).
Tondeggiatura (Term. sec. XVIII). — Rotondità delle tre prime cinte colleganti i lati della nave e dei bagli che chiudono i ponti. (Saverien).
ToneToni, (Term. sec. XVI, XVII). — Sorta di barche indiane. (Ulloa; Bartoli: Zaccaria, Raccolta 12, 299, Elemento iber. 387). Portogh. Tone, Tones.
Tonello (Term. sec. XIV-XVII). — Mistura di capacità per il vino usata in città straniere, e in certe città pure per l'olio. Ricorre presso parecchi autori italiani. (Edler 301; Tommaseo e Bellini; Zaccaria, Elemento iber. 507-508). Botero: Tonnetto. V. s.
Pipa.
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(Dallo spagn. tonel « barile, caratello ». portogh. tonel « botte, di 840 litri »).