Trasto1. — « Grosso cavalletto trasversale, su cui si stendono cordoni e legnoli spartiti tra caviglie, nel commettere canapi e gomene ». (Guglielmotti).
Trasto2 (Term. ant.). — Banco in mezzo delle barche, dove siedono i vogatori o anche i passeggeri. Sicil. Assittaturi.
— Ponte di comando: v. s.
Ponte. (Fincati). Anche Tamburetto.
« Nelle navi molto lunghe ve ne sono due o tre per sorvegliare meglio la manovra e l'equipaggio.
Per facilitare le comunicazioni ve ne sono pure alcuni disposti nel senso longitudinale della nave, ma sarebbero meglio chiamati Corsie ». (Fincati). Non è in uso.
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Camerini al trasto: camerini al tamburetto. (Corazzini). Non è in uso.
— (Venez.) Traversa della gondola. La quale ne ha due: uno vicino alla metà della lunghezza (Trasto da mezza barca), l'altro più indietro (Trasto da sentina). (Jal). Calmo (sec. XVI): Trasto.
Una legge del 1623 proibiva che i trasti delle gondole fossero fatti o intarsiati di ebano, e che vi si facessero figure, piramidi, pomoli, ecc., con intagli scavati o rilevati. (Tassini 673).
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ANDAR IN TRASTO (sec. XVI): andare in gondola, seduti sopra un seggio alquanto rilevato, coperto per tutto di tappeti. (Sansovino: Tommaseo e Bellini).
— (Figur.
SALTAR DI TRASTO IN SENTINA: uscir dall'argomento). (Stratico).
(Trasto è parola veneziana. Citolini, Garzoni, 872; i trasti: dal lat. transtrum « trasto »).
Trastolino. — Nome di piccole traverse della gondola. (Jal).
Trastro. — Variante di Trasto, data dal Guglielmotti.
Trata (Venez.):
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Trata da pescàr: sciabica. Anche Trata con ima da piombo e da cortegà. Fincati: Tratta. Gli staggi son detti Traturi: ad essi sono attaccate le Reste (libani). V.
Cortegae;
Bragòto.
—
Trata da palamide: palamitara.
(Dal lat. tractus «il tirare; il trascinare sopra; cammino continuo»).
Tratta1 (rete). — V.
Trata (venez.). Le Tratte si chiamano così pure sulla costa marchigiana. (V. Provenzal, Usanze e feste 74, in nota; 84-85).
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Tratta o
Tratta spissa(sicil): sorta di rete.
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Tratta armata: rivale.
Tratta2:
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FAR TRATTA: far sciabica. V. s.
Sciabica. (Fincati).
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FAR LA TRATTA: rastrellare il fondo marino. (Corazzini). Non è in uso.
Tratta3 (Term. ant.). — Traffico. Commercio. « Si dice ancora del cambio di generi, come la tratta de' cuoi, la tratta de' buoi al Madagascar, ecc. ». (Stratico). Il Saverien (1769) la definisce: « Commercio, che si fa fra i vascelli, e gli abitanti d'alcuna spiaggia ».
Tratta degli schiavi. — Nella convenzione firmata a Ginevra il 25 settembre 1926 presso la Società delle Nazioni, le parti contraenti si impegnarono a prendere tutte le misure necessarie per prevenire e reprimere l'imbarco, lo sbarco e il trasporto degli schiavi nelle loro acque territoriali, e in generale su tutte le navi che battono la loro bandiera, e a negoziare al più presto una convenzione generale sulla tratta. Questa non è stata ancora stipulata, ma sono intervenuti accordi tra l'Italia, la Gran Bretagna e la Francia per esercitare un controllo sulle navi in Mar Rosso.
La tratta degli schiavi nella legislazione italiana è punita con disposizioni contenute nel Codice della Marina mercantile (articoli 341 e seguenti). V.
Negriere,
Negriero.
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La tratta degli schiavi fa detta anche Tratta de' Negri. (Stratico, II, 1813, p. 219). Dal franc. Traite des Nègres, in uso dal secolo XVIII. (Bloch, Dict. étym. II 335).