Volliga. — Piccola barca usata sulle coste dell'Asia Minore. (Zito). Turco vôlyq ***/caratteri arabi/. Così definito in J. D. Kieffer et T. X. Bianchi, Dictionnaire turc-français, Paris 1835- 1837, t. II, p. 1199: « Petit bâtiment à un seul mât destiné au cabotage, commandé par des Grecs. Ce bâtiment a de longues antennes, de grandes voiles, la poupe plate et très-élevée ». Definito in D. Kélékian, Dictionnaire turc-français, Constantinople, 1911, p. 1316: « Vieux mot: chaloupe d'écumeurs de mer; bateau à grandes voiles ». Forse d'origine greca. In base al turco l'accento dovrebbe cadere sulla i. (C. A. Nallino). V.
Volyq.
Volontario. — « Nella Marina Militare i Volontari, fino al grado di Sottocapo incluso, portano come distintivo un Nodo di Savoia rosso sul basso delle maniche ». (Bardesono). V.
Arruolamento;
Ferma;
Rafferma.
Il personale volontario è costituito dai:
volontari ordinari con ferma di 6 anni;
volontari a premio con ferma di 4 anni
(a questi non è assicurata una carriera; viene invece dato un compenso al termine della ferma);
volontari vincolati a ferma complementare biennale;
volontari vincolati successivamente a ferme annuali complementari;
volontari vincolati a rafferma.
Qui a p. 252, s.
Ferma, aggiungere un secondo capoverso come segue:
Può essere di leva o volontaria secondo che si tratta di servizio militare obbligatorio o di arruolamento volontario.
—
Volontari (sec. XVIII): uomini imbarcati sopra un vascello da guerra, non obbligati a lavorare alla manovra, se non in un bisogno pressante. (Saverien).
— V.
Bonavoglia (ant.).
Volpara (Rovig., mantov.). — Gabbione. Gabbionata. Venez. Volpèra. (V. Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 85, 158-159; Guglielmotti). Il Ninni (255) conosce il derivato Volparón, in tale senso.
—
Volpera (chiogg. ant.): argine. Il Bellemo nota che sino dal secolo VI, per attestazione di Cassiodoro, erano in uso le volpere per difendere i lidi dal mare. (Olivieri, Saggio topon. ven. 206, n. 1).
(Cfr. volp « fascio di paglia o altro, legato con ritorta » nella Val Seriana, Bergamo: Salvioni, It. Dial. III 233. Andrebbe con
inguluppare [v.]. Meno facile la connessione col genov. vorpe « puntone, de' muratori ». V.
Volpi).
Volpe1. — Piccola costellazione del cielo boreale, nella Via Lattea, tra il Cigno e l'Aquila, formata da una sessantina di stelle visibili ad occhio nudo.
Volpe2 (Term. sec. XVIII). — Piccola paletta di legno su cui erano figurati i 32 rombi, all'estremità di ciascuno dei quali v'erano 6 piccoli fori in linea retta, che rappresentavano i 6 orologi o le 6 mezzore del quarto del timoniere, il quale, nel suo quarto, segnava con un cavicchio su ogni rombo quante mezzore e orologi aveva corso il vascello. Venez. Pié di porco. (V. Saverien). V.
Tavola del piloto (ant.).
(Rende il franc. renard, di senso uguale).
Volpe garzo (Term. sec. XVIII). — « Specie d'uncino di ferro, con cui si prendono i pezzi di legno, che servono alla fabbrica dei bastimenti, per trasportargli da un luogo all'altro ». (Saverien). O garzo è sbaglio per
ganzo (v.).
Volpi. — V. s.
Albero (p. 17). Ivi, s. Albero a traliccio, correggi supposti in supporti.
(Cfr. genov. vorpe « puntone, term. dei muratori »).
Volta1 (Venez. ant., genov. ant.). — Magazzino. (Rezasco; Edler 316). V.
Fóndaco.
(Cfr. it. vòlta « stanza a volta »).