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Casseretto. — Ponte parziale, sopraelevato rispetto al ponte di coperta, che sui velieri si estende dall'estrema poppa fino all'albero poppiero. La sua parte prodiera, guarnita di ringhiera, costituisce il ponte di comando della nave a vela. Lo spazio coperto dal casseretto è generalmente destinato ad alloggi. Delle navi da guerra moderne, hanno il casseretto quelle destinate a lunghe permanenze nei paesi caldi, sulle quali è maggiormente sentita la necessità di alloggi ampi e ventilati. Molti piroscafi e motonavi mercantili hanno il casseretto allo scopo di disporre di un maggior spazio per gli alloggi, oppure per guadagnare in ampiezza della stiva poppiera quanto si perde per le forme più sottili dello scafo a poppa.

Càssero. — Sulle antiche navi da guerra veliere, prendeva questo nome la parte del ponte di coperta compresa tra il casseretto e l'albero di maestra. Era un luogo di rappresentanza riservato allo stato maggiore e alle funzioni militari e religiose. Crescenzio: Cazaro, genov. Càssao. — Nelle moderne navi da guerra, se vi è un ponte centrale sopraelevato, esso prende il nome di Càssero; e sulle navi mercantili la voce è usata talvolta in luogo di Casseretto, oppure per designare un ponte centrale sovrapposto al ponte di coperta. (Càssero, ant. cassaro «sorta di torrione ricinto da mura»: dall'àrabo kasr «castello», e questo dal lat. castrum attraverso il greco κάστρον: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 1117. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 6895).

Cassetta1. — Specie di tassello pel rappezzo dello scafo di nave in legno dove esso sia leso in tutto il suo spessore. È formato in modo da rattoppare contemporaneamente il fasciame esterno e quello interno. I tasselli pel rattoppo di un solo fasciame si chiamano Rombi o Rombagli. — Casseta dela barca (venez.): pagliuolo.

Cassetta2 (Genov.). — Grande verrina, succhiello, dei carpentieri in legno. (Dal genov. cassâ « cacciare »).

Cassetta (del calafato). — Serve da sedile al calafato il quale vi conserva i suoi arnesi.

Cassettatore. — Carpentiere specializzato nei lavori di rappezzo agli scafi in legno mediante le cassette. Anche Cassettaio, Cassettaro.

Cassetto. — Sorta di rete a strascico in uso nel Comasco.

Cassiare (Napol. ant.). — Di nave che s'è incagliata nelle secche. (Guglielmotti).

Cassiere. — V. Camerario (ant.).

Cassiopèa. — Costellazione brillante del cielo boreale, nella Via Lattea, con cinque stelle principali.

Cassone. — Parte del bastimento che forma l'incassatura della prua, cioè tutto lo spazio interno tra la ruota di prua e i due quinti delle gru. (Guglielmotti). — Pozzo delle catene (v.). — Cammello (v.). — Blocco di calcestruzzo colato in una forma di legno, in uso per le fondazioni delle opere murarie subacquee. — Di vecchia nave poco veloce. (Scherz.).

Castagna: — Castagne dell'àrgano: piccoli scontri di ferro impernati intorno alla parte inferiore della campana dell'àrgano, i quali, mentre sono liberi di girare insieme a questo, quando ruota nel senso utile, si oppongono al suo movimento inverso. — Castagne dell'invasatura: grossi scontri di legno intestati tra i parati e i vasi per impedire a questi di muoversi verso il mare. Si tolgono al momento del varo. — Venez. Castagna: contro ruota. (Cfr. castagnòla). — PRENDERE IN CASTAGNA: nel senso figurato: sorprendere qualcuno nell'atto di trasgredire a ordini o a norme regolamentari.

CastagnolaCastagnuola, . — Galloccia (più usato). Venez. Castagnolo. — Castagnole dei pennoni: risalti in legno esistenti in giro alle varee dei pennoni, per appoggio alle legature degl'inferitoi e delle borose da terzarolo. Anche Pastiere (disus.). — Venez. Castagnola, Castignola: scalmo da remo. (Ninni 164). (A Dignano nell'Istria castagnòla « cuscinetto del mulino a cavallo ». Il nome di castagnòla sarebbe stato dato alla galloccia,
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per una somiglianza antica di questa con la carruba, detta castagnola, giusta una citazione dal Voyage d'Italie dello Spon [1677] fatta dallo Jal, s. Castagnola).

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